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Consigli utili al venditore

image data Ottobre 2012

Perché la compravendita di un immobile vada a buon fine devono realizzarsi tutta una serie di fattori che, come i pezzi di un puzzle devono incastrarsi tra di loro formando un unico disegno. Proprio per questo delicato equilibrio può succedere (e non è raro) che la compravendita non vada a buon fine (vedi ad esempio le della difficoltà per l’acquirente di ottenere un mutuo). Tali problematiche però determinano spesso una grandissima perdita di tempo per il venditore il quale nello stesso periodo avrebbe potuto vendere ad altri possibili acquirenti.
La dicitura “salvo buon fine della concessione del mutuo” trascritta dal notaio nel compromesso, proprio per quanto sopraindicato, è in realtà una forte tutela per il compratore ai danni del venditore. 
Un buon consiglio che ci sentiamo di poter dare a chi vende l’immobile, è quello di verificare che l’acquirente “possa permettersi” l’acquisto del nostro immobile prima di fare l’atto di vendita. Possiamo ad esempio proporgli una consulenza di un intermediario della nostra banca che potrà così visionare le condizioni di fattibilità del mutuo per il compratore. Il consulente sicuramente lo farà con piacere in quanto il compratore può diventare un possibile cliente della banca stessa. E noi potremo essere più sicuri che la vendita potrà andare a buon fine.
Saranno poi utili una serie di accorgimenti.
-Controllare bene la documentazione. Se manca qualche documento essenziale per effettuare il rogito e non abbiamo il tempo materiale per procurarlo, il compratore può rivalersi su di noi rinunciando all’acquisto e chiedendoci i danni. È buona cosa far visionare tutti i documenti dal professionista di cui ci serviremo.
-Consegnamo le chiavi al rogito: mai prima né dopo come già spiegato in questo articolo
-Facciamo attenzione ad eventuali pendenze a carico dell’immobile che potrebbero essere proprio a carico del venditore e che il notaio tratterrà fino alle risoluzione delle stesse.
A compravendita avvenuta inoltre è bene ricordarsi, tra l’altro, di:
-Comunicazione di cessione fabbricato: il venditore deve comunicare alle autorità locali (pubblica sicurezza) la comunicazione di cessione fabbricato entro e non oltre 48 ore dalla avvenuta compravendita. Compresi festivi. Spesso questa pratica viene fatta dal notaio, ma è sicuramente buona norma accertarsene.
-Pagamento ICI/IMU:  chiaramente essendo stati i proprietari dell’immobile per un certo numero di giorni nell’anno solare, dopo aver comunicato al comune il cambio di possesso dell’immobile, dovremo pagare l’importo calcolato in base al numero dei giorni di possesso. 
-Comunicazione all’amministratore di condominio del cambio di possesso.
-Comunicazioni di disdetta delle utenze gas, luce, telefono, immondizia, assoggettate all’immobile.

Sappiamo benissimo che molte di questi “consigli” sembrano scontati, ma potete tranquillamente chiedere a chi ha già avuto esperienze di compravendita. Vedrete che all’unanimità vi diranno di ricordare quel periodo come un momento di confusione totale!

Autore:  Redazione   
    
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