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La contabilità di condominio

Innanzitutto è bene specificare che ad oggi non si hanno particolari prescrizioni da osservare o un quadro normativo a cui attenersi per quanto riguarda la contabilità del condominio. Viene soltanto stabilito che il consultivo che viene redatto debba essere intellegibile da parte dei condomini.
Possiamo comunque definire il condominio, da un punto di vista prettamente economico, come un ente che provvede in maniera autonoma alla fornitura di beni e servizi alla comunità del condominio, utilizzando le risorse economiche fornite dagli stessi. 
Chi si occupa all’interno della "comunità condominio" alla raccolta dei fondi è l’amministratore.
È ovvio che partendo da questi dettami teorici iniziali si debba passare a discorsi più pratici: è importante che la contabilità del condominio sia aggiornata costantemente perché da questo si possono ricavare molte indicazioni utili ad una più corretta gestione futura.
L’amministratore da un buon lavoro di aggiornamento e gestione della contabilità può ricavare utili valutazioni sulla liquidità disponibile o sulle previsioni di spesa formulate in sede di riunione condominiale. Si ricorda poi che questi dati sono consultabili da parte dei condomini ed un aggiornamento continuo permette di poter valutare sempre le informazioni più vicine alla realtà.
I condomini possono valutare la gestione delle risorse sia tramite valutazioni che possono essere fatte al momento (il servizio che viene offerto è sufficiente?) sia nel tempo (la riscossione è efficiente? Come si considera l’economia di gestione?).
il bilancio di condominio
Dall’attenzione che il bilancio di condominio chiede, non ne derivano vantaggi fiscali (come può accadere nelle grandi aziende) bensì vantaggi per ogni singolo condomino. Non essendoci particolari disposizioni di legge sulla cura del bilancio condominiale questo è un campo dove è bene darsi delle regole interne da rispettare per  una sana cura dei conti. Il motivo è puramente deduttivo: basta riflettere sulle molteplici problematiche che deriverebbero da una scorretta gestione.
Curare il bilancio e aggiornarlo comporterà sempre una previsione di spesa per singolo condomino più vicina alla realtà possibile; questo non vuol dire che la previsione sarà necessariamente giusta ma che la divisione dei doveri economici da parte dei condomini sarà corretta.
Esempio:
Se la previsione di spesa è 50000 euro ma a fine lavori la spesa è stata diversa, con una corretta gestione del bilancio è facile sapere come comportarsi avendo ben chiaro tutti gli elementi economici. In questo modo si evitano tutti gli elementi che possono generare errori, confusione, spese eccessive.
Pensate a delle fatture non pagate in un determinato anno. Queste fatture andranno poi a gravare sull'anno successivo. La spesa sarà maggiore perché non è stata correttamente distribuita nel tempo generando anche difficoltà economiche per i singoli condomini. Senza contare il fatto che potrebbero nel frattempo sopraggiungere nuovi condomini generando ulteriore confusione nella ripartizione delle spese.
In definitiva il “sistema condominio” risponde a mille sfumature di problemi che può generare. In ogni caso è bene ricordarsi che, mancando normative dedicate, è bene gestire la contabilità nella maniera più corretta possibile.

Autore:  Redazione   
    
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