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Proposta di acquisto

La proposta di acquisto è uno strumento molto utilizzato nel settore immobiliare, reso obbligatorio per la grande quantità di denaro in gioco. 
É ovvio che una persona quando va a visitare un immobile in vendita non può andare con una quantità di denaro tale da poter firmare un compromesso. Inoltre, di solito, c’è sempre un margine di “contrattabilità” che deve essere accettato dal venditore. Non solo: quale venditore sospenderebbe la vendita di un immobile per un determinato periodo (di solito 30 giorni), dietro la sola promessa verbale di un probabile acquirente sconosciuto, senza nulla in mano a garanzia dell’impegno preso? Potrebbe trattarsi di una perdita di tempo e di altri possibili compratori.  
Tutto questo implica la redazione e la firma di una “proposta d’acquisto”.
Se abbiamo incaricato una agenzia, questa, trovato l’acquirente gli fa firmare una proposta d’acquisto accompagnata dal versamento di un piccolo anticipo che ci verrà comunicato per accettazione. In questo caso la somma è a titolo di caparra ma è unilaterale.  Ovvero: l’acquirente non può rinunciare (perderebbe la somma versata) mentre noi abbiamo la facoltà di non accettare (solo se il prezzo è a ribasso). In questo caso la somma verrà riconsegnata a colui che l’ha versata. 
Molte agenzie utilizzano la  proposta d’acquisto come  “prova” di avere promosso l’affare, maturando così il diritto alla provvigione pattuita e mantenendo tale importo come anticipo della loro quota spettante. Se non c’è un ribasso sul prezzo di vendita noi rinunciamo improvvisamente a vendere l’immobile, l’agenzia potrebbe richiederci mancato guadagno. Facciamo quindi molta attenzione a ciò che vogliamo fare e rivolgiamoci all’agenzia solo quando abbiamo le idee molto chiare.
Nel caso invece di una proposta d’acquisto con un prezzo inferiore a quanto noi chiediamo, l’acquirente non ha alcuna tutela. L’agenzia può continuare la vendita cercando di aumentare il prezzo essendosi assicurata la vendita con la proposta precedente. 
Consigliamo quindi all’acquirente di inserire nella proposta d’acquisto un numero di giorni il più possibile limitato per arrivare prima possibile all’eventuale compromesso. 

Se stiamo cercando di vendere casa senza l’assistenza di una agenzia, la proposta d’acquisto, essendo controfirmata da entrambi le parti, ha lo stesso valore di una caparra, quindi la somma versata è a garanzia per entrambe le parti.

Autore:  Redazione   


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