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Ristrutturare casa-lavori e certificazioni

I lavori di ristrutturazione possono essere i più variegati. Diversi sono i parametri da prendere in considerazione: lo stato iniziale dell’immobile; le condizioni degli impianti (elettrico, idrico, riscaldamento) e l’entità dei lavori; la tipologia (alcuni lavori in un appartamento sono a carico del condominio mentre ad esempio in una villa tutte le spese sono a nostro carico); 
Ad ogni modo, cerchiamo di capire come possono essere classificati i lavori di ristrutturazione.
In sintesi ci sono due grandi categorie:
-Le piccole opere: che sono a loro volta suddivise in opere di manutenzione ordinaria ed in opere di manutenzione straordinaria.
-Le grandi opere.
Ma di piccole e grandi opere e della loro classificazione parleremo nei successivi articoli. In questa sede intendiamo fornire indicazioni pratiche e specifiche proprio per quei lavori di ristrutturazione più frequenti e per i quali c’è sempre un po’ di confusione soprattutto per quanto riguarda le certificazioni ed i permessi.
È chiaro che se dobbiamo rasare e/o ritinteggiare le pareti o rimaiolicare il bagno non serve alcun permesso fatta eccezione, se ci troviamo in un condominio, la buona norma di avvisare i nostri vicini del disturbo che arrecheremo per alcuni giorni. Per gli altri lavori saremo invece costretti a presentare una Dichiarazione di Inizio Attività o DIA agli uffici tecnici competenti e dovremo aspettare trenta giorni prima di iniziare. Nella dichiarazione potremo anche scrivere che i lavori verranno fatti “in economia” se ce li vorremo far da soli, ma con le nuove regolamentazioni non crediamo sia la cosa migliore da fare. Se tecnicamente potremmo essere in grado di realizzare tutti gli impianti presenti nella nostra abitazione, non potremo comunque compilare e firmare le singole certificazioni di idoneità richieste ora per questi lavori che possono essere fatte solo da ditte o persone regolarmente iscritte alla Camera di Commercio ed appositamente abilitate. Vediamo nel dettaglio.
-Impianto elettrico: È richiesta una certificazione che attesti che l’impianto sia stato “fatto a norma”;
-Impianto termico: È richiesta l’idoneità sia per l’impianto termico che per la caldaia (nei casi di impianti con riscaldamento autonomo);
-Impianto idraulico: È richiesta certificazione di conformità;
-Impianto a gas: È richiesta certificazione di conformità.
Quando dobbiamo quindi affrontare lavori di questo tipo è sempre buona norma rivolgersi a professionisti e tecnici in grado oltre che a fare i lavori, anche di consegnarvi le certificazioni richieste dalla legge. Ed è importante chiarire soprattutto questo ultimo punto prima dell’inizio dei lavori proprio per evitare brutte sorprese alla fine.


 Affrontando i lavori di ristrutturazione della nostra casa con l’obiettivo di attenerci a quelle che sono le attuali norme vigenti in materia edilizia, potremo avere il doppio vantaggio anzitutto di metterci al riparo” da qualsiasi eventuale sorpresa negativa dovuta a guasti e malfunzionamenti di qualsiasi tipo, e poi di valorizzare notevolmente la nostra casa presentandoci con tutti i documenti e le certificazioni in ordine nel caso in cui un giorno la venderemo.

Autore:  Redazione   
    
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