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Studenti universitari fuori sede: quali sono gli incentivi previsti nel contratto di locazione?

image data Marzo 2015

Il contratto di locazione per esigenze abitative di studenti universitari fuori sede è una particolare tipologia di contratto di affitto ad uso transitorio. Prevede che il proprietario dell'immobile (situato nel comune in cui ha sede l'Università o in uno dei comuni limitrofi) lo metta a disposizione di uno o più studenti universitari fuori sede per un determinato periodo di tempo e per esigenze legate ai motivi di studio. Lo o gli studenti universitari dovranno pagare al locatario un canone mensile il cui importo rientra nelle disposizioni previste dagli accordi territoriali del comune in cui si trova l'immobile.

La particolarità dei contratti di locazione per studenti universitari fuori sede è la grandissima diffusione del malcostume degli affitti in nero e della loro giustificazione di “proteggere” gli studenti dalla relativa ed eccessiva tassazione. Proprio per limitare il numero dei contratti in nero e per mostrarsi sensibile alle particolari esigenze degli studenti universitari fuori sede, il governo ha, negli ultimi anni, introdotto una serie di norme che incentivano la regolazione dei contratti di affitto illegali. Sono previsti, infatti, sgravi fiscali sia per l'affittuario che per il locatario, anche attraverso un abbattimento della tassazione. Inoltre, è stato per l'appunto istituito un contratto di locazione per questa specifica categoria di affittuari. Innanzitutto, la durata, stabilita per legge, varia da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36, che possono essere rinnovati. In più, il canone mensile è concordato, in quanto il suo importo è stabilito a priori da accordi tra le associazioni rappresentative dei proprietari degli immobili e degli affittuari. Il canone, ovviamente, varia a seconda delle dimensioni, della tipologia e dell'ubicazione dell'immobile. Attenzione: perché il contratto rientri nella categoria “studenti fuori sede”, l'affittuario deve avere la propria residenza ad almeno 100 km dall'immobile in questione oppure in un'altra provincia.

I genitori degli studenti fuori sede (o gli stessi studenti, se lavorano ed hanno un reddito basso) possono richiedere una detrazione fiscale pari al 19% del canone annuo di affitto. Per quanto riguarda i locatari, essi avranno diritto ad una detrazione IRPEF del 30% sui redditi derivanti dal canone annuo totale; inoltre l'imposta di registrazione del contratto sarà del 1,4% (invece che del 2%) del canone.

Autore:  Serena Marchini   
    
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