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Nuovo Articolo 2015: COME CAMBIA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

9 Marzo 2015

Si avvicina sempre di più il periodo della dichiarazione dei redditi: quest’anno ci sono diverse novità al riguardo, e anche molti cambiamenti nella compilazione. Le persone interessate a tutti questi cambiamenti si stimano in circa 20 milioni: ecco perché è importante capire quali saranno le direttive del 2015 nel settore delle dichiarazioni. Partiamo subito con chiarire chi ‘non’ sarà interessato da queste variazioni: in linea generale, ovviamente non dovrà presentare alcuna dichiarazione chi non ha accumulato reddito nel 2014. Ma vediamo nello specifico chi è esentato: chi percepisce una pensione, chi svolge un lavoro personale o dipendente, chi ha avuto un contratto a progetto o in linea generale chi ha svolto un lavoro di collaborazione continuativa e coordinata, chi è reddito esente (ad esempio gli invalidi), chi ha un reddito ad imposta sostitutiva, chi ha redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ed ovviamente in tutti i casi di coloro fanno parte dei casi di esonero con limite di reddito ( ad esempio un reddito derivante dal possedimento di terreni o fabbricati inferiore a 500 oppure un lavoro dipendente e/o assimilato inferiore agli 8.000 euro, o ancora chi percepisce un assegno di mantenimento da parte del coniuge più altri redditi per un totale che sia inferiore ai 7.500 euro). Dopo aver elencato i casi di esonero della dichiarazione dei redditi, passiamo ora a vedere nello specifico quali saranno le novità introdotte nel 2015 per quanto riguarda la compilazione. In primis, il nuovo CUD: ovvero la Certificazione unica 2015, che richiederà l’inserimento di molti più dati da parte del contribuente, ma anche di più oneri da parte delle aziende sostitute d’imposta. Ciò si traduce in una maggiore complessità della compilazione, visto che dovrà contenere maggiori informazioni per quanto riguarda i carichi di famiglia e anche i dati fiscali di tutti i lavori dipendenti. Inoltre, vi sarà la trasmissione telematica del CUD: dovrà pervenire all’Agenzia delle entrate entro una settimana dalla consegna al contribuente. Entrando nello specifico dunque il contribuente dovrà fornire maggiori informazioni riguardo i familiari a carico: ovvero deve fornire tutti i codici fiscali dei familiari, le varie parentele, specificare vari redditi e indicare se si percepiscono o meno assegni e di quale tipologia ed entità (ed ovviamente si deve indicare se si percepiscono i famosi 80 Euro del bonus Renzi). Da quest’anno inoltre ci sarà una nuova sezione dedicata alla specificazione dei dati dei lavoratori autonomi. Per quanto riguarda le tempistiche, la consegna al contribuente dovrà essere effettuata entro il 28 febbraio, e di conseguenza dovrà essere trasmessa in via telematica all’agenzia delle entrate entro e non oltre il 7 marzo, che poi entro il 15 aprile dovrà rimandare al contribuente il 730 precompilato con i dati dichiarati dal suo sostituto d’imposta.

Fonte:  Manuela Velini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Governo            
    
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