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Nuovo Articolo 29 maggio, la Fifa elegge il nuovo Presidente
Categorie in cui questo articolo è presente :   Sport            

10 Maggio 2015

Il 29 maggio la Fifa eleggerà a Zurigo il suo nuovo presidente. La carica massima all'interno della Federazione Internazionale (che riunisce le federazioni nazionali e continentali) è una delle più importanti al mondo; basti pensare alle cifre (nell'ordine di decine e decine di miliardi) che girano intorno al calcio, sia per quanto riguarda squadre e giocatori che dal punto di vista di sponsor, stadi e diritti tv.

Presidente uscente è Joseph “Sepp” Blatter, svizzero, 79 anni, a capo della Fifa da 17 anni e che ora si ricandida per il quinto mandato, forte del supporto in Africa ed America Latina. Ciò grazie alla decisione dell'anno scorso del Congresso della Fifa, che ha abolito i limiti di mandato e di età per la carica di presidente. La sua rielezione, tuttavia, non è scontata: negli ultimi anni si sono succedute polemiche, scandali, accuse di truffe, corruzioni, tangenti, inchieste interne. L'ultima accusa riguarda l'assegnazione nel 2010 della sede dei Mondiali di Calcio alla Russia per il 2018 e al Qatar nel 2020. Soprattutto per l'ultimo caso sono volate accuse di voto di scambio. Blatter ne è sempre uscito pulito, ma gli scandali non hanno contribuito a migliorare l'immagine dello sport a livello mondiale.

Inoltre, hanno fatto spesso discutere anche le dichiarazioni dell'attuale presidente, come ad esempio la speranza che le divise delle calciatrici diventassero “più sensuali, per attirare più pubblico” (2004).

Gli altri 3 candidati sono il presidente della Federcalcio olandese Michael Van Praag, l'ex calciatore portoghese Luis Figo (Pallone d'oro 2000) e l'attuale vice presidente della Fifa. Si tratta del principe Alì Bin Al Hussein, fratellastro del Re di Giordania e presidente della Federazione Calcio dell'Asia.  Non solo è il candidato più giovane (39 anni), ma è anche lo sfidante più credibile. È riuscito a far abolire il divieto per le squadre femminili di scendere in campo indossando il velo ed ad ottenere l'assegnazione dei Mondiali femminili Under 17 2016 alla Giordania (primo paese arabo ospitante). Ha anche un notevole supporto trasversale: appoggiano il principe Alì Bin Al Hussein Inghilterra, USA, il sultano del Brunei, il presidente UEFA Michel Platini e la Bielorussia. Senza contare il valore simbolico ed il fatto che si tratterebbe del primo presidente Fifa asiatico, arabo e musulmano.

Fonte:  Serena Marchini   
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