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Nuovo Articolo Ad agosto il numero due di Amazon diventerà il supervisore della strategia digitale Renzi
Categorie in cui questo articolo è presente :   Politica            

25 Febbraio 2016

Diego Piacentini, vice presidente di Amazon, dal 17 agosto sarà il commissario straordinario per l'innovazione della Presidenza del Consiglio Renzi. Passerà dal supervisionare tutte le operazioni del colosso dell'e-commerce (107 miliardi di dollari di fatturato annuo) al di fuori dei confini statunitensi al rivestire un ruolo chiave nel traghettare l'Italia nell'era digitale. Dopo averlo incontrato nel 2014 nella Silicon Valley, Matteo Renzi lo ha convinto a lasciare l'azienda (e un'entrata di oltre 6 miliardi di dollari) per due anni e lavorare per la Presidenza del Consiglio pro bono. Si occuperà di sovrintendere l'effettiva messa in pratica del programma sul digitale presentato dal governo nel novembre 2015. I punti sono quattro: il sistema operativo Italia Login, la realizzazione della banda ultra larga entro il 2020, l'industria 4.0 e l'alfabetizzazione digitale. Vediamoli nel dettaglio.

Il primo punto prevede la realizzazione di un'unica piattaforma grazie alla quale il cittadino potrà accedere con una password a tutti i servizi dell'Amministrazione (scuola, sanità, lavoro, fisco, impresa, auto). In questo modo verranno eliminati tutti i 50.000 siti web della PA e le 100.000 diverse modalità di accesso. Ogni cittadino avrà dalla nascita la propria identità digitale, riceverà notifiche allo scadere dei termini di pagamento (bollo, Imu, eccetera) e a cui si potrà accedere anche tramite smartphone. Il costo previsto è di 750 milioni di euro. Internet ultraveloce su tutto il territorio italiano costerà invece 12 miliardi di euro, di cui 7 pubblici. Manca ancora il via libera da parte di Bruxelles, ma si crede arriverà per annunciare la partenza concreta del piano questo 29 aprile, trentennale dell'anno della rete in Italia. Intanto sono già stati siglati gli accordi tra Stato e Regioni ed entro il 2020 (2018 per le scuole), saranno raggiunti dalla rete tutti gli ottomila comuni italiani, anche quelli dove le aziende di telecomunicazioni non hanno interesse a installare impianti moderni.

Italia 4.0 è "la fabbrica intelligente" e sarà presentato nei dettagli a marzo dal Ministero dello Sviluppo Economico. Con ogni probabilità si tratterà dell'automazione dell'industria e delle produzioni manifatturiere in modo da aumentarne l'efficienza e la produttività con stampanti 3D per realizzare i prototipi e i sensori per velocizzare i processi e la distribuzione. L'Italia è spaventosamente indietro, con 7 aziende su 10 assolutamente non automatizzate. Infine l'alfabetizzazione digitale servirà ad abbassare l'enorme numero di italiani che attualmente non accede al web: 23 milioni. I motivi sono molteplici e le strategie per rimediarvi due: la prima è il Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell'Istruzione che riceverà finanziamenti per un miliardo di euro. Il suo obiettivo è inserire un animatore digitale in ogni scuola che diffonda la conoscenza del digitale tra studenti e insegnanti. Gli animatori sono stati nominati a gennaio e frequenteranno un corso di formazione di due mesi prima di cominciare l'attività nelle scuole. La seconda strategia si basa su programmi Rai di alfabetizzazione digitale fatti su modello della serie BBC Make It Digital. In più il prossimo piano industriale dell'emittente pubblica prevede nuovi modelli business simili a quella della Netflix.

Fonte:  Serena Marchini   
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