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Nuovo Articolo Australia: legge per revocare la doppia cittadinanza
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

27 Agosto 2015

Per paura dell'IS il governo dell'Australia (dove mesi fa vi è stato un attentato con la morte di 2 persone più l'attentatore) ha in programma una legge contro la doppia cittadinanza. L'Australia, tra l'altro, ha una lunga storia di ostilità verso l'immigrazione (vedi il campo-prigione nell'atollo di Nauru e gli accordi con il governo della Corea del Sud), ma questa volta la riforma della legge sull'immigrazione proviene dal desiderio di arginare la minaccia del terrorismo, divenuto ormai un'ossessione. Secondo le anticipazioni, il progetto prevede la revoca della cittadinanza australiana per i condannati per una serie di reati, quali la generica "incoerenza verso la patria mediante azioni terroristiche" oppure le "azioni militari in Paesi stranieri che combattono contro l'Australia".

Il clima di tensione causata dalla decisione del governo Tony Abbott è testimoniato dalla vicenda di Zaky Mallah, trentenne australiano che stigmatizza la riforma da ospite nelle principali trasmissioni televisive del paese. Zaky Mallah è stato accusato (poi prosciolto) nel 2003 per tentato attacco terroristico a Sydney, accusa controversa e poco chiara. Infatti, a 18 anni, Mallah fu avvicinato da un uomo qualificatosi come giornalista free-lance che gli offrì 5000 dollari australiani in cambio di informazioni scottanti, più la garanzia di finire sulla prima pagina del Times. Si trattava, invece, di un agente di polizia sotto copertura, che utilizzava metodi non convenzionali nei confronti dei sospettati: per questo, infatti, il giudice scagionò Mallah. Vero è che l'uomo ha una condanna per minacce verbali contro le autorità e che da ospite del programma Q&A, domande e risposte, sulla Abc (tivù nazionale australiana) ha messo all'angolo Steven Ciobo, sottosegretario agli Affari Esteri. Il tema della trasmissione era il ritiro della doppia cittadinanza (con o senza regolare processo, secondo il rappresentante del governo) alle persone coinvolte in azioni terroristiche. Mallah, dopo aver riassunto la sua vicenda giudiziaria, ha dichiarato che è a causa di politici come Ciobo che molti giovani musulmani si recano a combattere in Iraq e in Siria. Dichiarazioni che hanno suscitato accesi dibattiti ed hanno diviso la stampa australiana, soprattutto dopo che il premier Abbott ha chiesto "la testa dei vertici della Abc", rei di non aver selezionato abbastanza accuratamente gli ospiti in sala prima di concedere loro la parola. "Da che parte sta la Abc?", è stata la sua testuale domanda.

Il paradosso è che Zaky Mallah non sarebbe assolutamente toccato dal provvedimento , se approvato, in quanto ha un'unica cittadinanza (quella australiana, appunto) e la riforma riguarda solo l'istituto della doppia cittadinanza. Così se la destra (non solo in Australia) si dichiara a favore della riforma, gran parte del Paese ne è allarmata, dato che creerebbe cittadini di serie A (nati in Australia) e di serie B (nati all'estero). Solo questi ultimi dovranno guardarsi da una serie di atti il cui legame con il terrorismo deve essere dimostrato. E considerando che oltre un quarto dei 22 milioni di cittadini australiani è nato all'estero, la cosa deve far riflettere.

Fonte:  Serena Marchini   
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