Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Competenza digitale, il ritardo degli italiani
Categorie in cui questo articolo è presente :   Tecnologia            

27 Maggio 2015

In Italia manca la competenza digitale: si sanno usare i cellulari e gli smartphone, ma non reperire e scambiare informazioni e comunicare via web. Il tasso di analfabetismo digitale totale (non essere mai andati su internet) è del 37%, a fronte di una media europea del 20%. in Svezia il tasso è drasticamente inferiore, solo il 3%, ma questo paese investe nell'istruzione quasi il 7% del suo PIL, l'Italia invece si ferma al 4%. E non si tratta soltanto di budget, ma del modo in cui questo viene speso. Per fare un altro paragone, nel Regno Unito i bambini cominciano ad impratichirsi a scuola di codici informatici, mentre in Italia non si è ancora inserita la pratica digitale come materia curricolare dei licei.

Tra l'altro, non si tratta solo di vita quotidiana, ma anche di opportunità lavorative perse: sempre più aziende tecnologiche, infatti, lamentano una carenza grave di esperti digitali e di programmatori. Per questo, al liceo scientifico Leonardo da Vinci di Milano da febbraio 30 studenti dell'istituto frequentano un corso di programmazione e cultura digitale, organizzato e finanziato dal colosso digitale Banzai (titolare dei siti internet Studenti.it, Liquida, e-price, Il Post e molti altri). L'idea del corso è venuta ad uno dei programmatori ed ingegneri informatici di alto livello di Banzai, Paolo Ruscitti e l'azienda ha aderito con entusiasmo. I docenti del corso sono dipendenti Banzai volontari e l'azienda ha anche messo a disposizione i 15 computer su cui faranno pratica gli studenti.

Ma a ciò non è corrisposto un uguale entusiasmo dall'altro versante: Banzai, infatti, ha dovuto faticare per trovare una scuola disposta ad accettare la proposta del corso. Se una cosa non interessa, non si considera nemmeno un'offerta gratuita.

Il corso, facoltativo e che non prevede compiti a casa, tratta principalmente di cultura digitale, ma anche di database, app (come sono fatte e su cosa si basano), hacker e nuove tecnologie, unendo teoria e pratica. A giudicare dall'interesse mostrato dagli studenti, si tratta di un esperimento riuscito.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    tecnologia            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags