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Nuovo Articolo Condòmini morosi: sono sempre più a pagare le spese di condominio in ritardo
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cronaca            

14 Maggio 2015

Crescono i morosi nei condomini: sempre più proprietari pagano in ritardo le spese condominiali per poter arrivare a fine mese, contando anche sul fatto che le sanzioni sono poche e, soprattutto, tardive. Secondo uno studio condotto dall'Anap (Associazione nazionale degli amministratori di condominio) nel 2014 la media di condomini in ritardo con il pagamento delle spese condominiali è in tutta Italia il 30%. la città in cui gli ammanchi medi in un anno sono più cospicui è Milano (con cifre che vanno da 1500 a 2000 euro l'anno), anche se la percentuale di condomini morosi si attesta sul 20%. Seguono Roma (con 800 euro di ammanchi l'anno e una morosità media del 30%), Bologna, Ravenna e Firenze con debiti medi di circa 500 euro annui. Il tasso di morosità è, in tutti i casi, del 30% e la media di ritardo nel pagamento è di circa 8 mesi.

Le città dove la percentuale dei condomini morosi è più alta (35%) sono Napoli (con ammanchi di 380 euro l'anno) e Catania (350 euro all'anno). La città più virtuosa è Aosta, sia dal punto di vista della percentuale (9%) che da quello degli importi (140 euro annui). Anap, tra l'altro, rivela un'inversione di tendenza: mentre negli anni precedenti i comuni in cui si rilevavano più ammanchi per morosità erano nel Sud-Italia, adesso la situazione peggiore è nel Centro-Nord.

Non deve stupire. Con problemi ad arrivare a fine mese, e sapendo che i tempi necessari per un decreto ingiuntorio da parte del condominio sono di almeno 18 mesi (spesso anche più lunghi), è facile decidere di impiegare il denaro per pagare altre scadenze ben più pressanti. Come, ad esempio, per le tasse sugli immobili, ormai sempre più care. Tra l'altro, il fatto che le sanzioni siano così poche spinge molti condomini a gestire a modo proprio i pagamenti, a prescindere dalle scadenze e dall'avere o no le risorse per farvi fronte.

Tutto ciò, tuttavia, va a danno di tutti gli altri condomini: gli amministratori dei condomini, infatti, mancando le risorse, non possono far altro che limitare i servizi. Di conseguenza, non possono che aumentare le situazioni di potenziale degrado (tra cui il rischio di furti, anche se ciò dipende anche da altri fattori).   

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crisi economica            
    
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