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Nuovo Articolo Controlli a tappeto a Buenos Aires nelle sale da ballo ed i tangueros per protesta ballano in strada
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

30 Agosto 2015

 A Buenos Aires nelle ultime settimane sono state chiuse decine di milongas (sale da ballo, discoteche, club dove si balla il tango). Tutte sono state interessate da controlli a sorpresa (spesso nel cuore della notte) per verificare che i locali fossero in regola con la sicurezza. In caso contrario, si chiude. Infatti, il regolamento cittadino della capitale argentina prevede norme molto rigide, tra cui l'obbligo di avere un estintore. Il nuovo sindaco, Mauricio Macri, ha imposto controlli a tappeto, ma l'Aom (Associazione organizzatori milonghe) insorge, parlando di “persecuzione”. Il tango, afferma, è la ricchezza dell'Argentina e migliaia di cantanti, ballerini e musicisti rischiano di perdere il lavoro. Inoltre, il regolamento non fa distinzione tra le sale da ballo tradizionali e le discoteche più moderne, così chiudono anche le sale storiche del tango argentino.

Vale per tutti l'esempio del club Sunderland, sala da ballo aperta dal 1919: alle due di notte si è presentato un ispettore del comune per i controlli sulla sicurezza, facendo poi sgomberare 200 ballerini ed imponendo la chiusura del locale perché mancava la manichetta antincendio. Era solo dipinta sul muro. Chiudono ugualmente altri locali noti in tutta Buenos Aires, come il Parakultural, il club Atlético Fernàndez Frerio e il Sin Rumbo (famoso per essere “la cattedrale del tango” degli anni '60). E visto che i controlli e le sempre più frequenti chiusure avvengono in piena notte ed in piena attività, è accaduto che alcune volte gruppi di tangueros fatti sgomberare dai milongas chiusi si riuniscano a ballare il tango in strada. Per la precisione lungo Avenida de Mago, sotto il Ministero della Cultura, in segno di protesta.

Ma considerando che sui 450mila locali (bar, club, sale da ballo e discoteche) dell'area metropolitana di Buenos Aires, solo 80 risultano in regola per igiene, sicurezza e permessi, parlare di persecuzione sembra un po' esagerato.

Fonte:  Serena Marchini   
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