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Nuovo Articolo Corsi di nuoto per salvarsi la vita durante i monsoni
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

23 Maggio 2015

Corsi di nuoto obbligatori nelle scuole del Bangladesh, per mettere bambini ed adolescenti in grado di salvarsi la vita ogni volta che i monsoni stagionali colpiscono l'intera area, provocando inondazioni catastrofiche. Il territori del Bangladesh, infatti, è occupato per la maggior parte dal gigantesco delta del fiume Gange, che esonda ogni volta durante i monsoni, allagando l'intero paese. Le inondazioni sono tanto catastrofiche da causare ogni anno la morte di 18.000 minori di età compresa tra i 4 e i 17 anni (dati Unicef). Tutti morti per annegamento, perché non sanno nuotare. Ma le persone non muoiono soltanto durante la stagione dei monsoni: infatti in Bangladesh muoiono annegate ogni giorno 48 persone. L'Australia, ad esempio, riporta dati venti volte inferiori.

Adesso il Ministro dell'Educazione Nazrul Islam Khan ha deciso di porre un limite a questa strage, annuale e quotidiana. Tuttavia, per quanto il progetto sia lodevole e lungimirante, non sono mancate perplessità sull'intera logistica dell'operazione.

I punti dolenti sono essenzialmente due, quelli fondamentali: il costo del progetto e gli impianti. Infatti, nell'intero Bangladesh esistono pochi centri sportivi dotati di piscina e gli impianti sono troppo cari per la maggior parte della popolazione (1/3 della popolazione del Bangladesh, 160 milioni di persone, vive con meno di un dollaro al giorno). Al problema dei costi (creazione di nuovi impianti accessibili a tutti) e della sicurezza (le piscine devono essere a norma), si aggiunge anche un altro fattore, legato alla povertà endemica del paese. Si tratta dell'altissimo tasso di lavoro minorile. Sono infatti ben 4 milioni e mezzo i bambini che lavorano nelle fabbriche, nei campi, sfruttati all'inverosimile, costretti a turni massacranti che impediscono loro non solo di andare a scuola, ma addirittura di vivere come bambini. Di avere la possibilità di imparare a nuotare neanche a parlarne. Anche se questo può salvare la vita.

Per questo il progetto del Ministro Khan deve affrontare e risolvere questi punti in maniera coordinata, altrimenti rimarrà soltanto sulla carta. Intanto, l'Unicef ha promosso un'iniziativa seguendo la stessa idea di fondo del progetto governativo. Le lezioni di nuoto per i bambini delle fasce più povere risolvono almeno in parte il problema degli impianti mancanti: i bambini della capitale utilizzano piscine portatili, quelli delle campagne stagni artificiali realizzati con strutture di bambù.     

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Monsoni            
    
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