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Nuovo Articolo Credito d'imposta: chi riguarda e come si ottiene
Categorie in cui questo articolo è presente :   Fisco            

20 Giugno 2015

Quest'anno l'Agenzia delle Entrate prevede alcune importanti novità riguardo le norme fiscali sugli immobili ad uso abitativo. Una delle più importanti riguarda il credito d'imposta e le modalità di funzione. Chi vende la propria abitazione “agevolata”, acquistandone un'altra come prima casa (anche se non completata) entro un anno, ha diritto ad un credito di imposta equivalente all'imposta di registro (oppure all'importo dell'IVA versata nel primo acquisto). Ciò vale anche se l'abitazione è riacquistata con permuta o appalto. In ogni caso, il credito di imposta non può essere superiore all'imposta versata per il secondo acquisto e, secondo la scelta del contribuente, può essere usato:

  • in compensazione totale o parziale dell'imposta di registro dovuta per il nuovo acquisto;

  • in compensazione di imposte catastali, ipotecarie, sulle donazioni e sulle successioni dovute su atti e denunce presentate dopo l'acquisizione del credito;

  • in compensazione parziale dell'Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione dei redditi presentata dopo l'acquisto dell'immobile;

  • in compensazione di altre tasse e contributi dovuti con il modello F24 (codice tributo 6602).

Nel caso che l'acquirente utilizzi il credito di imposta a copertura parziale dell'imposta di registro per l'acquisto del nuovo immobile ad uso abitativo, potrà usare il credito residuo solo per diminuire o compensare l'importo dell'Irpef. Infatti, per legge, per compensare le imposte di registro, catastali, ipotecarie, sulle donazioni e sulle successioni per atti presentati dopo l'acquisizione del credito, si deve utilizzare l'intero importo del credito di imposta.

Per accedere al credito di imposta è necessario che il contribuente manifesti la sua volontà in tal senso all'atto di acquisto dell'immobile. Nel contratto dovranno essere indicati i requisiti per l'agevolazione prima casa, la richiesta al credito di imposta da parte del beneficiario, gli elementi necessari per determinare l'importo e l'eventuale indicazione che verrà utilizzato in compensazione totale o parziale dell'imposta di registro. Occorrerà quindi indicare gli estremi sia dell'atto di acquisto dell'abitazione agevolato (e l'importo dell'IVA o dell'imposta di registro) che dell'atto di vendita.

Non si potrà richiedere il credito di imposta se l'immobile acquistato non rientra nella categoria “prima casa” o se il primo immobile era stato acquistato con aliquota IVA ordinaria.

Fonte:  Serena Marchini   
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