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Nuovo Articolo Da Expo arrivano nelle città i campi verticali
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

22 Novembre 2015

Il 31 ottobre si è chiusa la manifestazione Expo "Nutrire il pianeta" di Milano ed è giunto il momento di tirare le somme. Nel suo "piccolo", il padiglione di Israele può dire di aver ottenuto un successo straordinario, in particolar modo grazie al suo "campo verticale": si tratta di una parete quasi perpendicolare al terreno (quindi leggermente inclinata) divisa in settori in cui crescono diversi tipi di piante e ortaggi. Prime fra tutte il riso e il frumento. Detto così appare quasi banale, ma trovarsi di fronte a piante di granturco che crescono su una parete, apparentemente senza bisogno di irrigazione, fa certamente un effetto notevole. In realtà, la tecnica impiegata era nata per decorare le facciate dei palazzi e per aumentare l'isolamento termico degli edifici, ma i tecnici israeliani sono andati oltre e all'Expo l'hanno presentata come metodo di coltivazione urbana.

Infatti, il campo verticale è estremamente flessibile, proprio a causa del suo sistema di realizzazione, peraltro basato su un'idea molto semplice: è formato da un numero variabile di vasi rettangolari di plastica, lunghi una trentina di centimetri circa, che vengono incastrati l'uno con l'altro. La loro forma consente di trattenere perfettamente il terriccio anche su un piano inclinato. I vasi sono collegati sul retro con un impianto di irrigazione goccia a goccia a controllo elettronico, che consente di mantenere il terriccio alla giusta umidità: in questo modo, le piante e/o i fiori trovano l'ambiente ideale per svilupparsi, mantenendo il terriccio compatto e i consumi d'acqua a livello minimo, senza sprechi.

Il sistema adottato all'Expo puntava ad impressionare il pubblico per le sue dimensioni, tuttavia la flessibilità estrema della soluzione consente di adottare qualunque scala: si va quindi dalle pareti o facciate di un condominio fino a una parete di casa o di un balcone. Nel primo caso, si consiglia di utilizzare piante ornamentali che necessitano di poche cure e manutenzione, mentre le soluzioni più piccole (nell'ordine di pochi metri quadrati) possono diventare dei perfetti orti urbani, dove chiunque potrà coltivare insalata, pomodori e altri ortaggi senza occupare suolo calpestabile. Adesso questo sistema tecnologico potrà essere adottato anche in Italia, dato che il brevetto della tecnica è stato acquistato dalla società proprietaria (la Vertical Field) dallo studio di Architettura di Milano Plinio 63.

Fonte:  Serena Marchini   
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