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Nuovo Articolo Dolori alle gambe: quali sono le cause?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Salute            

22 Ottobre 2015

I dolori alle gambe sono un disturbo comune: in particolare, può colpire gli anziani e le donne che passano molto tempo sedute oppure in piedi (comunque in una posizione statica). Data la loro frequenza, i dolori spesso passano inosservati e vengono associati alla stanchezza e al passare del tempo. Solo quando i dolori alle gambe sono accompagnati da gonfiori e un senso di pesantezza, le persone possono decidersi a rivolgersi ad un medico per una visita di controllo. Infatti, i dolori alle gambe possono nascondere diverse patologie, anche gravi: per questo motivo, è bene stabilire quale sia la loro causa tramite un consulto medico che valuterà se esistono condizioni patologiche e come intervenire. Bisogna ricordare che i dolori alle gambe sono di natura diversa e compaiono con modalità differenti proprio a seconda della patologia che li causa e di cui sono un sintomo.

Uno dei casi più frequenti sono i dolori alle gambe provocati dall'artrite: la patologia in genere interessa  una giuntura (l'anca o il ginocchio), quindi il dolore può manifestarsi in ogni circostanza. Un caso classico è quando la persona, dopo essere rimasta seduta, si alza. Allo stesso tempo, la gamba e l'articolazione rimangono rigide e hanno bisogno di un po' di movimento per riacquistare la loro funzionalità. Questo tipo di patologia viene confermata con una radiografia.

Ancora più diffusi sono i crampi muscolari: ne esistono una varietà enorme e ognuno ha una causa diversa (le più comuni sono un infortunio, anche quando si fa sport, e i lavori pesanti). Altre volte può capitare che si manifestino ricorrente crampi muscolari molto dolorosi durante la notte. Un rimedio universale non esiste: a seconda dei crampi si possono utilizzare pomate o impacchi, mentre nel caso di attività fisica intensa (lavorativa o sportiva) si consiglia di seguire una dieta ricca di verdura e frutta, soprattutto durante l'estate. Inoltre, è bene bere almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno e integratori salini (questo anche nel caso in cui si sudi molto).

Casi più gravi che hanno come sintomi i dolori alle gambe sono l'arteriopatia periferica, la sindrome delle gambe senza riposo e le trombosi. Vediamole nel dettaglio. Nella prima patologia i dolori alle gambe si manifestano mentre si cammina (intensificandosi fino a impedire il movimento), scompaiono quando si tengono le gambe a riposo e ricompaiono quando si ricomincia a muoversi. Inoltre, capita che i piedi rimangano freddi. È una malattia grave, che necessita di una visita di controllo specialistica, perché i dolori potrebbero essere causati da un'occlusione arteriosa.

La sindrome delle gambe senza riposa, invece, viene classificata come un disturbo del sonno: mentre si è a letto si prova una sensazione alle gambe sgradevole, tanto che si deve muoverle (alzandosi e camminando). Inoltre, si ha difficoltà ad addormentarsi e ci si risveglia durante la notte, anche se spesso non sono i problema fisici a causare questo disturbo; in genere, ci si rivolge all'agopuntura o si assumono farmaci.

Nelle trombosi, invece, il dolore interessa una sola gamba: questa è calda, gonfia e presenta un edema molle. Una trombosi venosa è una patologia grave, che può essere a sua volta una conseguenza delle malattie che provocano stasi del sangue venoso. In questi casi bisogna subito farsi visitare da un medico, perché, se il trombo si stacca, può anche provocare un'embolia polmonare e la morte.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Sanità            
    
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