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Nuovo Articolo Dopo anni parte del patrimonio artistico dell'ex Banco di Sicilia viene esposto in un museo
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6 Novembre 2015

A Villa Zito, a Palermo, è stato aperto il Museo della Fondazione Sicilia (un azionista dell'istituto bancario Unicredit), che ospita una ricchissima collezione artistica, tra cui quadri di pittori come Guttuso e Chagall. Inaugurato recentemente dal Presidente della Repubblica Mattarella, il museo si caratterizza per la provenienza dei dipinti e delle sculture esposte. La collezione, infatti, proviene dalle sedi dell'ex Banco Banco di Sicilia. Molti capolavori erano nascosti o accatastati in uffici e magazzini insieme ad altre migliaia di oggetti, spesso senza valore. Il recupero è stato lento e faticoso, iniziato dopo che il Banco di Sicilia subito da Capitalia e poi, appunto, da Unicredit.

Nel 1992 le opere d'arte appartenenti alla vecchia banca palermitana trasferite alla fondazione creata quello stesso anno, dato che il Banco di Sicilia aveva deciso di affidare l'attività culturale dell'istituto ad un ente di diritto privato. Ne risultò un patrimonio di in dipinti, sculture, maioliche, reperti archeologici e francobolli. Anche se ufficialmente vi fu un passaggio di proprietà, non si ebbe quello effettivo e materiale delle opere d'arte. La Fondazione Sicilia ha dovuto rintracciarle una per una per poi trasferirle nella settecentesca Villa Zito (acquistata nel 2005). Qualche esempio?

 Il busto Eros giovinetto del Canova, quadri dei seicenteschi Mattia Preti, Luca Giordano, Bernardo Strozzi. Sempre al '600 risale il grande paesaggio di Salvator Rosa, recuperato da Palazzo Mancini Salviati (la sede romana del banco) insieme a 6 lampadari di Murano. È ancora opere di Chagall (un acquarello al vaglio degli esperti), Pirandello, Guttuso e Schifano.

Tuttavia, nel passaggio di beni di proprietà, qualche capolavoro è andato perduto (ufficialmente risulta “non rintracciabile”): per questo Unicredit ha dato in compensazione opere di pari valore di proprietà del gruppo. La collezione risultante è di ben 1600 pezzi, di cui solo 300 sono attualmente esposti a Villa Zito dopo un anno e mezzo di restauri. Vi sono rappresentati i grandi vedutisti dell'Ottocento (Catti, Leto, Lojacono Bergler) e del Novecento siciliano (Guttuso, Carrà, Sironi, Lia Pasqualino e il futurista Pippo Rizzo).

Fonte:  Serena Marchini   
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