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Nuovo Articolo Due notizie in tema Giornata della Terra
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

23 Aprile 2015

Si avvicina la data del 22 Aprile, Giornata Mondiale della Terra, e  green economy ed energie alternative sono termini ricorrenti in questo periodo. In tal senso, due notizie arrivano per la gioia degli ecologisti. Una proviene dal Sud Italia, dove l'industria salernitana Stem (Solare Termodinamico Magaldi) ha ideato un sistema tecnologicamente all'avanguardia per produrre energia rinnovabile, utilizzando la sabbia riscaldata a 600° C dai raggi solari. Il progetto è stato messo in pratica grazie alla collaborazione del Cnr e dell'Università di Napoli, e prevede la realizzazione di un impianto di contenimento, riscaldato dalla luce solare riflessa da decine e decine di specchi. Intorno a questo contenitore (simile a un “pentolone”) sarà sospesa, grazie ad un flusso d'aria, un “letto fluido” di sabbia silicea di fiume estremamente fine, che assorbirà tutto il calore accumulato.

Successivamente, il calore passerà dalla sabbia a tubi per la produzione di vapore che alimenterà a sua volta le turbine elettriche. La scelta del materiale è caduta sulla sabbia in quanto consente di accumulare quantità eccezionali di calore (oltre 600° C), ottenendo risultati di gran lunga superiori alle normali apparecchiature termodinamiche impregnanti oli minerali. Oltre a ciò, il nuovo sistema elimina completamente i rischi di fuoriuscite, in quanto la sabbia è innocua. Infine, la produzione di energia durerà anche l'intera notte, dato che la sabbia continuerà a rilasciare il calore accumulato ed alimentando le turbine per 7 intere ore. Il primo impianto di produzione industriale è in costruzione a Messina, ma India, Cile, Australia e Sud Africa sono molto interessate al progetto e vorrebbero copiarlo.

La seconda notizia “verde”, invece, proviene da Parigi, dove l'Urban Green Energy (gruppo specializzato nello sfruttamento di energie rinnovabili) installerà due turbine eoliche al secondo piano della Tour Eiffel. L'impianto fornirà 10mila Kwh all'anno, provvedendo a fornire l'intero fabbisogno energetico del primo piano della torre: si tratta di quello più visitato e che, di conseguenza, necessita di più energia elettrica. Le due turbine saranno dello stesso colore della Tour  Eiffel e saranno posizionate in modo da non essere visibili dall'esterno; inoltre, non supereranno i 40 decibel, in modo da non disturbare i visitatori.

Fonte:  Serena Marchini   
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