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Nuovo Articolo E Times Square cambia volto...
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3 Novembre 2015

Times Square è uno dei luoghi più odiati dai newyorkesi a causa dei tanti, troppi ingorghi di traffico e di turisti: ogni anno, infatti, vi transitano 42 milioni di persone (tra turisti, pedoni, ecc) e si svolgono 600 spettacoli sui marciapiedi. Entro l'anno, tuttavia, la piazza cambierà radicalmente volto; infatti, l'accesso sarà consentito solo ai pedoni. Il metodo seguito per la riprogettazione? Seguire le persone che camminano. Craig Dyckers (uno dei due fondatori dello studio Snohetta, a cui è affidato il progetto) ha seguito per mesi gli spostamenti delle persone a Times Square, fino a creare una mappa dei punti di appoggio (idranti, gradini, distributori automatici di giornali) e degli ostacoli. Il primo? La maggior parte dei passanti erano pedoni, ma quasi tutto lo spazio della piazza era in funzione delle macchine. Inoltre, ogni giorno a bloccare i marciapiedi c'erano almeno due eventi, tra yoga, feste, performance, anche rodei.

Il nuovo progetto vede una piazza esclusivamente pedonale (senza auto, strozzature e semafori), con panchine a nascondere allacci per la luce e fibre ottiche per le comunicazioni. Eliminati anche i lampioni, visto che per l'illuminazione bastano i cartelloni pubblicitari e le metalliche inserite nella pavimentazione. Se le risposte del pubblico di Times Square saranno uguali a quelle per gli altri progetti di Snohetta, i risultati si preannunciano eccezionali. Fondato nel 1989 da Dyckers e da un gruppo di architetti tutti sotto i 30 anni (dopo aver vinto inaspettatamente la gara per la ricostruzione della Biblioteca di Alessandria), ora lo studio conta 156 architetti tra Oslo, New York e San Francisco. Ha realizzato opere come il padiglione d'ingresso al Museo dell'11 settembre, il Teatro dell'Opera di Oslo e l'ampliamento del MoMA di San Francisco. Quest'ultima sarà terminata per la metà del 2016 e vede la realizzazione di 30mila nuovi metri quadrati espositivi (in aggiunta ai 15mila già esistenti), triplicando la superficie.

A gestione completamente egalitaria, Snohetta si è specializzato nell'osservare attentamente i comportamenti della folla (usando simulatori digitali per capire l'effetto che le diverse opere architettoniche hanno sul pubblico) e sull'attrazione che le opere realizzate hanno sulla comunità. La Biblioteca di Alessandria (inaugurata nel 2001, con 10mila visitatori al giorno e vincitrice dell'Aga Khan per l'Architettura 2004) non ha subito danni durante la rivolta del 2011 che ha deposto il presidente Mubarak: gli studenti, i professori e i semplici frequentatori l'hanno difesa a oltranza.

Fonte:  Serena Marchini   
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