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Nuovo Articolo EXPO DI MILANO
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

27 Maggio 2015

Più di 840 milioni di persone sono malnutrite, in un pianeta in cui la popolazione si calcola raggiungerà i 9.000 milioni nel 2050. E' possibile debellare la fame nel paese nel XXI secolo? E' possibile produrre cibo nutriente e sufficiente per tutti senza distruggere l'ambiente? Queste sono le grandi questioni che devono essere affrontate nel corso dei prossimi sei mesi in occasione dell'Esposizione Universale, con lo slogan Nutrire il pianeta, energia per la vita, a Milano.

Ma ci sono altre questioni più accessibili, ma anche di vitale importanza per gli organizzatori dell'Expo di Milano, per ‘ripulire’ immagine internazionale dell'Italia -deteriorata negli ultimi anni da una cattiva gestione, corruzione e mafia- e con la necessità di superare la crisi attraverso una spinta economica. Gli organizzatori sono convinti che quest’ultima ci sarà, ma già la vigilia è stata caratterizzata da proteste da parte di gruppi che considerano l'Expo 2015 una "frode".

Se l'obiettivo è che Milano rimanga sotto i riflettori in tutto il mondo durante i 184 giorni della durata della Mostra, il capoluogo della Lombardia diventa la vetrina della capacità d'Italia di reinventarsi, le prime immagini hanno catturato una realtà molto diversa. Si è vista una città protetta da migliaia di poliziotti per far fronte alle proteste, alcuni gruppi molto violenti di giovani con il volto coperto che hanno attaccato la mattina sportelli bancari, sedi di grandi aziende e, con particolare violenza, le strutture dei Manpower della città, centri di lavoro interinale che si sono occupati tra l’altro di indirizzare la forza lavoro verso la grande manifestazione attraverso colloqui nei mesi precedenti l’inizio di Expo e che gestisce il lavoro temporaneo all'Expo 2015. "Contro l'Expo e l’austerità" si poteva leggere su alcuni striscioni, "auto-gestione per le strade." Alcuni manifestanti portavano cartelli con la scritta: "Io non lavoro gratis per l'Expo".

Secondo la polizia italiana, gli scontri del Giovedi sono stati solo un assaggio di ciò che si sta preparando per i prossimi giorni, se non settimane, al punto che il primo test che dovrà superare il sito Expo e la città di Milano è della propria sicurezza. In parallelo con l'apertura è stata organizzata una manifestazione con lo slogan "NoExpo", in cui, secondo la polizia, potrebbero superare le 200.000 persone coinvolte, tra cui l'infiltrazione di gruppi violenti che stanno arrivando in città principalmente da Francia, Germania e Grecia. Nei giorni scorsi, oltre a controllare i confini, la polizia ha condotto diverse operazioni di ricerca in case di periferia, confiscando materiale diverso da ‘guerra’ urbana esercitata da gruppi di tedeschi francesi e gli stessi sono stati rimpatriati. "L'allarme è d’obbligo", ha detto il sindaco, Giuliano Pisapia, "ma dobbiamo sfuggire all’ allarmismo e concentrarci sul successo di un Expo che servirà per portare l'Italia fuori dalla crisi."

Fonte:  Manuela Velini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Milano    Expo         
    
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