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Nuovo Articolo Elenchi telefonici: sono ancora utili o no?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

5 Settembre 2015

Secondo i dati Seat Pagine Gialle dal 2004 ad oggi sono scomparse circa 6 milioni di utenze nel settore della telefonia fissa. Allo stesso modo, sono precipitati i numeri degli elenchi telefonici stampati e destinati a chi ha una linea telefonica fissa (Pagine Bianche): si va dai 26,2 milioni del 2004 ai 20,2 milioni del 2015. Solo un'esigua minoranza di chi ha un telefono fisso chiede di non ricevere l'elenco. Tanto per avere un'idea del tracollo del fisso, secondo l'Osservatorio sulle comunicazioni dell'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) in 4 anni Telecom ha perso 2,9 milioni di linee (tra queste solo 900 mila utenti sono migrati ad altri operatori). Con la crescita di cellulari ed internet il fisso e l'elenco telefonico sembrano definitivamente tramontati.

Tuttavia, anche se molti li buttano via o li lasciano abbandonati negli androni dei palazzi, bisogna ricordare che 22 milioni di persone in Italia (il 22% della popolazione) è offline: in pratica, non ha accesso ad internet oppure vive in luoghi dove il segnale è assente o inadeguato. Infine, c'è da considerare le persone che non sanno proprio come consultare internet perché molto anziane: l'Italia, infatti, non è un paese di giovani e la percentuale degli over 65 tra la popolazione offline è veramente alta. Dal punto di vista geografico, la concentrazione degli offline è maggiore nelle isole (43%) e nel Sud Italia (45,5%), ma anche nel Centro-Nord le percentuali sono alte (circa 1/3 della popolazione). Tuttavia, la consultazione degli elenchi telefonici è trasversale sia dal punto di vista geografico che da quello dei consumatori (possono essere uomini e donne, di fascia medio-alta oppure no).

In genere, sulle Pagine Bianche si ricercano i numeri di emergenza (vigili del fuoco, polizia, carabinieri, ambulanza), della Croce Rossa, degli ospedali e delle farmacie, degli uffici pubblici (comune, Camera di Commercio, Inail, Inps), dei tribunali, dei giudici di pace e dell'Agenzia delle Entrate, dei Caf e della Motorizzazione. Invece nelle Pagine Gialle si cerca il numero telefonico di ristoranti, pizzerie, alberghi, Asl, case di riposo, dentisti, banche, parrucchieri. Tuttavia, la differenza non è poi più così marcata. Infatti, quest'anno per la prima volta è stato realizzato un unico elenco che ha preso il nome di Tuttocittà e che riunisce tutti i numeri delle Pagine Bianche e delle Pagine Gialle.

Infine, come molti non sanno che Seat ha un concorrente in Pagine Si! (unico volume con 60 mila clienti e 8 milioni di copie distribuite in 72 province), sono altrettanto numerosi quelli a non sapere che gli elenchi telefonici (o, meglio, la loro distribuzione) ha un prezzo, conteggiato in bolletta. Va sotto la voce “Addebito in bolletta delle sole spese di recapito” ed ha un costo variabile da 1 a 3 euro: si va da 2 euro e 8 centesimi per Wind Infostrada ad 1 euro e 16 centesimi di Telecom. È un tacito assenso e comporta il pagamento anche da parte di chi ha richiesto di non comparire nell'elenco: per evitare l'addebito si deve disdire il servizio alla compagnia telefonica, ma in questo modo non si riceveranno più gli elenchi.

Fonte:  Serena Marchini   
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