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Nuovo Articolo Emergenza rifiuti in Calabria: gli impianti toscani smaltiranno parte dei rifiuti
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

5 Settembre 2015

L'emergenza rifiuti ha colpito anche la Calabria e, per arginare i danni, la regione ha stretto un accordo con la Toscana. Fino al 30 settembre, infatti, dal Meridione arriveranno dalle 600 alle 800 tonnellate di rifiuti che verranno ripartite e smaltite negli impianti di cinque province (Livorno, Pisa, Siena, Arezzo e Grosseto). Gli accordi (temporanei e straordinari) con la Calabria sono stati deliberati dalla giunta regionale toscana il 4 agosto, dopo una riunione con i gestori degli Ato rifiuti e con le province in questione sulle disponibilità effettive. A questi si sommano quelli con la Liguria, già rinnovati, e che prevedono l'invio in Toscana di 25 mila tonnellate di rifiuti da smaltire all'anno. Nel dettaglio, le quote giornaliere dalla Calabria sono: 60 tonnellate per Livorno (discarica Scapigliato a Rosignano), 250 a Pisa (Belvedere a Peccioli), 100 a Siena (discarica di Abbadia), 332 a Grosseto (di cui 162 all'impianto di selezione Strillaie e 150 alla discarica a cielo aperto di Cannici, dove vengono stoccati solo gli scarti delle lavorazioni) e 91 ad Arezzo (Polo Aisa).

Le disponibilità dei gestori e delle province sono state immediate e favorevoli, soprattutto in alcuni impianti che lamentano il basso tasso dei rifiuti locali (vuoi per la flessione dei consumi a causa della crisi, vuoi per la bassa densità della popolazione locale). Primo fra tutti l'impianto di Strillaie. Diventa quindi necessario smaltire anche i rifiuti provenienti da altre regioni, soprattutto per evitare rincari nelle tasse per lo smaltimento dei rifiuti, già particolarmente alte. Ad esempio, la Tari per un appartamento di 100 metri quadri in cui vivono 3 persone è di 414 euro in Maremma, di 407 a Pisa, di 228 a Firenze, e di 253 a Siena. In pratica, si paga di più di Tari dove vi sono impianti e, se questi non lavorano a pieno regime, i gestori applicano in bolletta “penali” per sottoproduzione. Questo è appunto l'esempio della Maremma e della politica seguita da Futura (azienda che gestisce la discarica e l'impianto per la produzione di cdr).

L'accordo tra regioni ha scatenato comunque polemiche e Stefano Mugnai, capogruppo di Forza Italia in regione, ha presentato un'interrogazione alla giunta per conoscere in dettaglio quali saranno le riduzioni in bolletta nelle province in questione con l'aumento delle quantità di rifiuti da smaltire. Se la risposta dovesse essere positiva, l'accordo con la Calabria potrebbe essere prolungato

Fonte:  Serena Marchini   
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