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Nuovo Articolo Emergenza viabilità in Sicilia e tutto a causa di un viadotto crollato
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cronaca            

14 Maggio 2015

Crolla un viadotto di 3,3 chilometri e le conseguenze sono catastrofiche, complice anche lo stato delle strade secondarie: un'intera isola, la Sicilia, divisa in due; una viabilità disastrata, dei tempi del dopoguerra; 4 ore di tempo per percorrere 190 chilometri; il raddoppio dei tempi di percorrenza per i trasporti su ruota; milioni di euro di danni economici. Il viadotto è quello costruito sul greto sabbioso dell'Himeria (perciò detto Viadotto Himeria) dove un pilone è crollato lo scorso 14 aprile, rendendolo inagibile. E rendendo inagibile anche il tratto dell'autostrada A19 Palermo-Catania (l'arteria principale della Sicilia) sulle Madonie.

La causa è stata una frana vicino al paese di Catalvulturo, che ha travolto il pilone con tutte le conseguenze del caso. La cosa non deve stupire: negli ultimi anni, solo nella provincia di Agrigento sono crollati (o sono stati dichiarati a rischio di crollo) il viadotto Petrulla, il viadotto Carabollace, il ponte sul Verdura, il ponte Morandi (tra l'altro costruito su un sito archeologico) ed il viadotto appena inaugurato sulla Palermo-Agrigento (il fatto risale allo scorso Natale). Ogni volta si è trattato di “carenze strutturali”. Nel caso del Viadotto Himeria il pericolo era già stato reso noto 10 anni fa: era il 2005, infatti, quando i geologi della Regione denunciarono, con tanto di relazione ufficiale, i rischi per l'autostrada. Nessuno ha mai fatto nulla.

Adesso la Sicilia è in piena emergenza viabilità. La deviazione del traffico nelle strade secondarie e statali nella regione delle Madonie non ha dato i risultati sperati: le strade sono in dissesto, a volte impraticabili, costellate di buche, l'asfalto inesistente e le carreggiate ridotte. Tutto a causa della mancanza totale di manutenzione che si protrae da anni. In pratica, per aggirare il viadotto (50 km di deviazione) i tempi necessari sono di oltre un'ora. E questo vale solo per gli automobilisti: i mezzi pesanti (cioè gli autotrasportatori che giornalmente fanno la spola tra Palermo e Catania) sono costretti a deviare dal percorso e a passare per Messina, con tempi raddoppiati, consumi altissimi di benzina e rincari sui prodotti. Insomma, finora il danno economico è stato di 18 milioni di euro e non fa che aumentare.

Il Presidente della Regione Crocetta ha chiesto lo stato di emergenza, mentre gli imprenditori minacciano una class action ed i sindaci siciliani hanno promosso un sit-in per richiamare l'attenzione del governo sulla situazione. L'Anas, intanto, ha assicurato che sarà presto realizzato un nuovo percorso (una sorta di “bretella” di un chilometro) per aggirare il viadotto crollato. Infatti i tempi di ripristino dell'autostrada A19 saranno lunghi: il viadotto dovrà essere abbattuto e ricostruito ex novo. Tempi minimi per l'operazione 24 mesi.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crollo    Viadotto    Sicilia    Emergenza   
    
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