Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Finanziare i restauri dell'arte antica con l'arte di oggi
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

29 Maggio 2015

L'arte di oggi che finanzia quella di ieri: è questa l'idea alla base del progetto “L'arte salva l'arte” messa in pratica dalla Benedicti Claustra onlus, organizzazione no profit fondata dalla Abbazia benedettina di San Giorgio a Venezia. Il progetto della comunità monastica (che risiede nella città lagunare dal X secolo) non solo si inserisce nel tradizionale mecenatismo dell'ordine, ma servirà a finanziare il restauro del patrimonio artistico dell'Abbazia di San Giorgio (tra cui alcuni antichi codici miniati quattro-cinquecenteschi) e dell'Abbazia benedettina di Praglia, vicino a Padova.

Il progetto prevede l'esposizione, nella cinquecentesca Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, realizzata dal Palladio, di due sculture dell'artista spagnolo Jaume Plensa. Le due sculture, che sembrano dialogare tra loro, rappresentano un volto umano assorto (esposto nella navata principale)  e di una mano formata da lettere di otto alfabeti diversi (sospesa sotto la cupola). Le sculture, il cui titolo è “Together”, “Insieme”, sono leggerissime, sospese all'interno di una rete di acciaio che riflette la luce.

L'esposizione delle due sculture (realizzate appositamente per l'occasione) è uno degli eventi collaterali alla Biennale dell'arte di Venezia. Plensa è un artista molto affermato, che ha realizzato installazioni monumentali nelle strade di Tokio, Londra, Chicago e Seattle; le due gallerie d'arte che lo rappresentano a New York e a Parigi hanno fatto una consistente donazione all'Abbazia di San Giorgio per poter esporre le due sculture in questa sede e durante la Biennale, quando Venezia diventa il centro di raccolta di tutto il mondo dell'arte. E il pubblico (che potrà fare a sua volta donazioni per lo stesso progetto) accederà gratis alla mostra ed alle visite guidate all'interno dell'Abbazia.

Non è la prima volta che mostre in cui arte antica ed arte contemporanea si uniscono servono a finanziare interventi di restauro e conservazione di importanti beni culturali. Ad esempio, nel 2011 la presenza dell'installazione dell'artista indiano Anioh Kapoor in una mostra contribuì al restauro di una tela del Tintoretto, mentre nel 2013 l'organizzazione della mostra dell'inglese John Pawson finanziò il restauro della statua di San Giorgio sulla sommità della cupola della basilica omonima.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Arte            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags