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Nuovo Articolo Fondata 225 anni fa chiude la più antica pasticceria dell'India
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cucina            

30 Luglio 2015

Arrivano nuovi imprenditori e multinazionali, così gli esercizi simbolo di Delhi (negozi, spacci e cinema storici) sono costretti a chiudere uno dopo l'altro. Colpa della concorrenza spietata di negozi più moderni o appartenenti alle grandi catene internazionali. Un caso emblematico è quello della pasticceria più antica di tutta l'India: si chiama Ghantewala e sorge nel centro storico della capitale. La sua vicenda dimostra come la crisi e la globalizzazione possano colpire ovunque e chiunque, con risultati impensabili. Ghantewala, infatti, ha una storia lunghissima (ben 225 anni di attività, durante la quale è stata la pasticceria più famosa del continente indiano e la preferita da rajah, dignitari e imperatori).

La sua storia ed il suo nome si intrecciano profondamente con la storia e la cultura di Delhi: il nome Ghantewala, ad esempio, deriva da ghanta, la campanella che serviva ad indicare le ore e che risultava un preciso punto di riferimento per i clienti della pasticceria. Aperta nel bazar di Chandni Chowk era rinomata soprattutto per i sohan halwa (dolci a base di latte, acqua e zucchero). Tanto rinomata che l'imperatore Moghul Shah Alam II (1728 – 1806) ordinava spesso alla servitù di palazzo di comprarvi dolci e pasticcini, che poi comparivano sulle tavole reali. O forse la sua fama era in parte legata al fatto di essere la pasticceria preferita dell'imperatore.

In epoca più moderna, la pasticceria Ghantewala era segnalata su tutte le guide gastronomiche e turistiche indiane (o con argomento Delhi). Tuttavia, dopo otto generazioni ininterrotte di gestione, la pasticceria sta per chiudere a causa delle perdite. Nonostante i suoi prodotti straordinari, tanto amati dagli abitanti di Delhi, non può competere con la concorrenza dei nuovi negozi e con le catene straniere (McDonald's in primis) che hanno aperto in Chandni Chowk.

Ghantewala, inoltre, non è l'unico negozio-simbolo di Delhi costretto a chiudere, cancellato dai rapidi mutamenti di una città dalla crescita continua ed incontrollata. Ad esempio, ha già chiuso il cinema Chanakya, dove venivano proiettati in anteprima film di registri che sarebbero diventati “i grandi del cinema”, da Akua Kurosawa a Stanley Kubrick. Ha chiuso anche il parco giochi acquatico di Appur Ghar, dove fin dagli anni '80 ci si rifugiava per scampare al caldo estivo e luogo di svago per i bambini della capitale.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    attualità            
    
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