Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Frutta come status symbol e regalo di nozze
Categorie in cui questo articolo è presente :   notizie            

28 Giugno 2015

Primizie come regalo di nozze? In Giappone, dove la frutta è considerata uno status symbol, non esiste dono più gradito. I prezzi dei prodotti che si trovano nelle frutterie sono stratosferici, più adatti a gioielli di lusso che alla frutta. Ad esempio, all'elegantissima frutteria Sembikiya di Tokio (dove l'esposizione gareggia con le vetrine delle boutique di alta moda) un grappolo di uva rossa Rubin Roman da 15 acini di 30 grammi l'uno (le dimensioni di una pallina da golf) ha un prezzo di 6.500 euro. Per intenderci, 7 euro a grammo, 220 euro ad acino. Anche la frutta più comune ha prezzi che fuori dal Giappone appaiono assurdi: un melone costa 125 euro, una confezione di 20 ciliege 100 euro, una pesca (grande quanto un piccolo melone) 90 euro, una banana 10 euro, una pera 15 euro, un cocomero 15 euro, una mela 25 euro.

Tra l'altro, bisogna tenere a mente due cose: innanzitutto, i prezzi indicati accanto alla merce sono sempre riferiti al singolo frutto e non al chilo. Spesso, infatti, i turisti occidentali cadono in questo equivoco e dopo è difficile fare marcia indietro, soprattutto se la merce è già stata incartata. L'arte di realizzare una confezione appropriata è considerata inderogabile in un qualunque negozio giapponese, qualunque sia l'importo dell'acquisto. Inspirata all'arte degli origami, prevede dai 2 ai 4 involucri di carta, diversi tra loro e ripiegati più volte con precisione millimetrica. L'altra è la passione, l'ossessione dei giapponesi per la geometria e le forme geometriche regolari, tanto da aver inventato le angurie quadre.

Si tratta di cocomeri fatti crescere in cubi di vetro e che necessitano di cure particolari ed assidue (devono essere controllati diverse volte al giorno) fino alla maturazione completa. I suoi pregi agli occhi dei giapponesi (il più facile e preciso imballaggio, taglio e conservazione in frigorifero) si ripercuotono sul prezzo: 90 euro ad esemplare, cioè 6 volte tanto il prezzo di un cocomero normale. I cocomeri quadrati sono tenuti in gran considerazione solo per la loro forma e per il fatto di essere uno status symbol, non certo per i loro pregi gustativi: infatti, sono meno dolci e meno saporiti rispetto alle angurie normali.

Parlando di status symbol, bisogna sottolineare che quasi sempre si tratta di primizie, dalle dimensioni assolutamente spropositate, forme perfettamente regolari e dai colori intensi. E soprattutto che vengono aggiudicate alle aste, i cui risultati campeggiano in prima pagina sui quotidiani nazionali. I prezzi? 7.500 euro un cocomero Densuke (ne sono coltivati soltanto 100 all'anno, nella città dell'estremo nord da cui prendono il nome), 2.400 euro una coppia di manghi (i primi della stagione, senza difetti) oppure 12.500 euro un melone Yubau (il primo della stagione).

I prezzi, così come l'aspetto perfetto dei frutti sono causati dalle cure maniacali che i coltivatori riservano ad ogni singolo esemplare, per prodotti assolutamente perfetti sia nella forma, che nel contenuto e nella confezione. Un esempio? Ogni frutto (mela, pesca, mango, fico, ciliegia, ecc.), durante la fase critica viene avvolto in un sacchetto di carta speciale, che ha il compito di proteggerlo da sbalzi di temperatura, insetti, rischi di imperfezioni estetiche e per prolungare la fase di maturazione sull'albero (in questo modo la frutta è più dolce). Sul mercato esistono oltre 3.000 tipi di sacchetti protettivi, diversi per dimensioni, quantità di luce che lasciano passare, tipo e spessore di cera con cui sono ricoperti, tipo e quantità di pesticidi con cui sono impregnati.  

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Giappone            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags