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Nuovo Articolo Gay Pride a Milano: la manifestazione avrà il patrocinio della Regione
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

17 Giugno 2015

Con il voto favorevole di un consigliere regionale della Lega Nord, la regione Lombardia ha concesso il proprio patrocinio alle manifestazioni del Gay Pride di Milano, che si svolgerà dal 22 al 28 giugno. Si chiama Fabrizio Cecchetti, è il vicepresidente del Consiglio Regionale lombardo, e per il secondo anno consecutivo è andato contro le direttive del partito a cui appartiene. Sempre nella stessa occasione. Per l'appunto, il patrocinio dell'ente al Gay Pride che si tiene ogni anno nel capoluogo lombardo.

Le polemiche non si sono fatte attendere. Non poteva essere altrimenti, con lo scontro tra l'ala liberal e quella conservatrice del partito leghista. Le dichiarazioni di Cecchetti e di Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega Nord al Consiglio Regionale (secondo cui il Gay Pride è “un'inutile ostentazione del proprio orientamento sessuale”) ne sono la prova. Per Cecchetti, invece, la questione non si pone: come evento organizzato da cittadini che reclamano dei diritti perciò la società, istituzioni in primis, non può fare finta di nulla solo per il loro orientamento sessuale. Il Consiglio Regionale deve rappresentare tutti i settori e le voci del territorio e dei cittadini lombardi, compresi gay, lesbiche, ecc...

Le reazioni di altri politici leghisti non si sono fatte attendere. Tuttavia, il segretario del partito Matteo Salvini (consapevole che una presa di posizione netta avrebbe forti ripercussioni sull'anima composita della nuova Lega) ha accantonato la questione, sottolineando che il Gay Pride non è un tema importante. Salvini e la Lega Nord sono più interessati ad altre questioni, in primis quella del lavoro e dell'accoglienza immigrati.

D'altro canto, le polemiche (in tono più duro) si erano presentate anche lo scorso inverno, ma in senso contrario. Era stata la volta di Massimiliano Romeo di difendere strenuamente un convegno organizzato in Regione, in difesa della “famiglia naturale”, da un'associazione che ritiene possibile una cura per l'omosessualità. Al convegno era presente anche Don Mauro Inzoli, il prete allontanato per pedofilia dal Vaticano. Quella volta fu Cecchetti a non risparmiare le reazioni.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Milano            
    
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