Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Green city, la nuova sfida al pianeta
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

25 Dicembre 2015

Da Expo il coordinamento Agrinsieme (formato da Coà, Copagri, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari) ha lanciato una sfida al pianeta. Quella riguardante le green city. Si tratta di adottare nella costruzione delle città e degli spazi urbani dei modelli ecocompatibili, ma anche di seguire stili di vita adeguati. Che si parli di orti urbani o di giardini verticali, di bioedilizia o di fitoterapie, progettare gli spazi nel rispetto della natura vuol dire sia migliorare la qualità della vita degli abitanti che produrre valore aggiunto in termini economici, di salute, di risparmio energetico e di prevenzione dei disastri naturali. Ma forse, invece di valore aggiunto, è meglio parlare di una somma di valori aggiunti, ognuno proveniente da un settore di questo metodo di agire interdisciplinare. Si va dal minore stress derivante dall'impatto psicologico, dalla migliore qualità dell'aria e dal maggiore incentivo all'attività fisica ai risparmi energetici (grazie alla migliore coibentazione), alla migliore tenuta ambientale, all'aumento del valore degli immobili.

Per uscire dalla crisi ecologica urbana è necessario smettere di pensare secondo lo schema mentale che l'ha generata. Quindi, non più città "grigie" ma "green", come esseri viventi che consumano energia e materiali e li rilasciano trasformati, che si sviluppano, si trasformano e si adattano, che interagiscono con gli esseri viventi (non solo gli esseri umani) che le abitano e con gli ecosistemi creatisi al loro interno. Non si deve parlare più di città ma di ecosistemi urbani e uno degli obiettivi primari deve essere l'adozione di misure per fronteggiare i cambiamenti climatici, ridurli ed adattarvisi. L'arredo urbano integra perciò le piante, gli spazi, le risorse rinnovabili e la mobilità sostenibile, per creare luoghi di economia virtuosa e di fruizione verde.

Al mondo ne esistono vari esempi: a Stoccolma gli orti urbani sono diventati spazi ricreativi, culturali e rigenerativi, tanto che ogni anno il 90% degli abitanti li visita almeno una volta. A New York, invece, l'ex ferrovia High Line e' stata trasformata in una passeggiata nel verde: costata 152 milioni di dollari, è il terzo sito più visitato della città e ha generato 2 miliardi di dollari di investimenti privati e 12 mila nuovi posti di lavoro. Tornando in Europa, il progetto di recupero del parco minerario della Ruhr ha ottenuto un flusso di visitatori pari a quello di Pompei. Inoltre, vi sono progetti che incentivano sensibilmente il settore vivaistico-ornamentale (come l'One Million Trees a New York): numerosi posti di lavoro vengono creati anche grazie alle imprese che si occupano dell'installazione, della progettazione e della manutenzione delle aree verdi.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Ambiente    Expo         
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags