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Nuovo Articolo Housing sociale, la nuova iniziativa del Ministero delle Infrastrutture
Categorie in cui questo articolo è presente :   Edilizia            

23 Aprile 2015

Housing sociale, cioè recuperare gli immobili di proprietà pubblica rimasti a lungo invenduti sul mercato per rilanciare attività varie, accomunate dall'obiettivo di fornire un alloggio alle famiglie in difficoltà. O perché non riescono a trovare un alloggio alle condizioni del mercato attuale o perché non riescono ad accedere al credito bancario oppure perché si trovano in situazioni particolari e problematiche. L'assegnazione, ovviamente, risponderà a regole certe e chiare.

É questa la proposta presentata dal Ministro delle Infrastrutture in collaborazione con Abi, Cdp e Ance. Il progetto si dividerà in tre fasi. Nella prima, le imprese (collaborando con le banche ed enti come il Fondo Fia della Cdp) proporranno un progetto per la valorizzazione di uno o più immobili particolari. Se il progetto è valido dal punto di vista finanziario e del rapporto costi/benefici, si passerà alla seconda fase, rendendo gli immobili in questione disponibili per i fondi immobiliari della banca. Quindi i fondi saranno partecipati da Cdp Investimenti Sgr e proporranno un'offerta alla banca. Le imprese, infine, attueranno gli interventi edilizi e di gestione degli immobili. Gli obbiettivi sono molti: si va dal rilancio del social housing a quello delle aree urbane che rischiano di scivolare nel degrado, passando per un impulso al settore in crisi dell'edilizia.

La particolarità dell'iniziativa è che lo Stato interviene in un settore di competenza dei comuni: questi, infatti, attraverso il supporto economico di varie fondazioni private, attuano il recupero di edifici pubblici in disuso, trasformandoli in complessi residenziali. Gli immobili sono destinati a fornire l'alloggio a persone disagiate (donne sole con figli minori, anziani, giovani in difficoltà oppure persone che temporaneamente non possono pagare un affitto privato).

Ad esempio, a Torino esistono due progetti di housing sociali, con parti degli edifici destinati agli spazi ed ai servizi comuni (ad esempio, un ristorante, un bio market, un bar, sportelli di orientamento, di assistenza e di consulenza, ecc). L'idea è di realizzare un modello di convivenza tra generazioni diverse basato sulla reciproco aiuto e sulla solidarietà.

Fonte:  Serena Marchini   
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