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Nuovo Articolo I dolori di pancia: quali sono le cause
Categorie in cui questo articolo è presente :   Salute            

8 Novembre 2015

I dolori di pancia spesso sono un malessere molto soggettivo, difficile da definire, da localizzare e da descrivere: per questo vengono definiti un disturbo variabile. Per definirlo si usano delle metafore (una fitta, un peso, ecc), ma per capire meglio la sede del dolore, il fatto se è continuo o no nel tempo, il modo in cui si irradia e progredisce nel tempo, ciò ce lo attenua o lo aggrava occorrono le domande giuste, che di rado vengono fatte. Inoltre è spesso difficile dire se i dolori di pancia sono alti (cioè localizzati sopra l'ombelico) o bassi (si irradiano da sotto l'ombelico), anche se questo è un riferimento importante per capirne la causa. Infine, capire l'origine dei dolori di pancia è difficile per il fatto che è spesso associato ad altri sintomi, senza che il paziente possa dire quale sia il disturbo più importante o iniziale.

La frequenza, l''intensità e la durata del dolore rimangono sempre le caratteristiche più rilevanti per definire il disturbo: nella maggior parte dei casi i dolori di pancia sono determinati da cause banali e non sono né di lunga durata nè molto intensi, tuttavia le eccezioni non sono rarissime. Ciò è dovuto al fatto che le cause dei dolori sono tra le più disparate. In genere, la causa più probabile è il colon irritabile. Si tratta di una sindrome (non si tratta quindi di un solo sintomo, ma di molti che compaiono insieme) che colpisce circa il 20% delle persone nei paesi occidentali ed è legata spesso alla cattiva digestione. Per questo motico non è di origine organica. I dolori di pancia dovuti al colon irritabile si caratterizzano per il fatto di essere di intensità variabile, di presentarsi spesso insieme a stitichezza o diarrea e di essere causati da spasmi del colon e da disordini intestinali. In particolare, i disordini intestinali sono legati alle caratteristiche psicofisiche del paziente e alla sua eventuale intolleranza alimentare (soprattutto verso il latte e i suoi derivati). Si può dire, quindi, che i pazienti reagiscono in modo doloroso e sproporzionato al normale contenuto dell'intestino a causa dellla sensibilità patologica della mucosa intestinale e della sua bassa soglia del dolore. C'è da dire che nella metà dei casi, i dolori di pancia causati dal colon irritabile si presentano in forme lievi, tanto che i pazienti non si rivolgono al medico, ma esistono casi per cui influiscono in modo grave sulla vita del paziente.

Un'altra causa estremamente diffusa è la cattiva alimentazione, soprattutto per gli occasionale dolori di pancia di breve durata. L'aggettivo “cattiva” è determinato da un'abbuffata (quindi da un eccesso quantitativo) oppure da una grande assuzione di cibi che producono molto gas all'interno dello stomaco (quindi da un eccesso qualitativo): si tratta di alimenti ricchi di fibre (come la frutta e la verdura) o di grassi, caffè, bevande gassate e alcolici. Soprattutto le bevande gassate ghiacciate sono da evitare, in quanto creano gas per tre volte il loro volume.

Soprattutto nel caso di dolori di pancia causati da una cattiva alimentazione si possono adottare rimedi fai da te: innanzitutto, si deve evitare di finire il pasto con la pancia troppo piena, diminuire lo stress e bere liquidi caldi (minestre, latte, brodo). Se i dolori di pancia sono accomunati da vomito e disturbi intestinali, si devono assumere cibi leggeri e piccole dosi di liquidi zuccherini dopo qualche ora dall'insorgere del disturbo. Sono da evitare il latte e i suoi derivati.

Fonte:  Serena Marchini   
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