Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo I parcometri, che salasso
Categorie in cui questo articolo è presente :   notizie            

24 Novembre 2015

Nelle località di vacanze ogni estate si moltiplicano i parcometri e, spesso, si aumentano anche le tariffe. I consumatori parlano di iniziative per fare cassa o per ripianare i buchi di bilancio. Basta colorare le linee dei parcheggi di blu. Tanto che ormai parcheggiare l'auto nelle località di vacanza (soprattutto nei comuni che hanno poche altre voci di entrata) è diventato un salasso. Le tariffe orarie ogni anno vanno da un minimo di 50 centesimi ad un massimo di 3 euro. Spesso i parcheggi sono approntati in aree non sorvegliate, in terreni non riadattati allo scopo, seguendo l'equazione “tanto manca tanto si aumenta”, moltiplicando la cifra per il numero dei residenti ed elevandolo alla variabile del numero dei turisti. A volte i sindaci negano, a volte ammettono che gli introiti dei parcheggi siano necessari al bilancio comunale, altre ancora si difendono, sottolineando che servono soldi per garantire ai turisti i servizi necessari.

A qualunque schieramento appartenga l'amministrazione, da Nord a Sud, i parcheggi garantiscono introiti milionari. A volte sono previsti sconti per i residenti, altre si può calcolare il prestigio della località di vacanza a seconda del tariffario della sosta. A Finale Ligure, ad esempio, sulla riviera di Ponente, il parcheggio quest'estate costava 1,50 euro all'ora, esattamente come a Portofino. A Sanremo si pagava un euro all'ora (come a Livorno), a Forte dei Marmi 2 euro, sulla costiera amalfitana si passava da un minimo di 1,50 euro ad un massimo di 3 euro. Alcune località adottavano un sistema crescente, come Viareggio (gratis la prima ora, 1,50 euro la seconda, 2 euro dalla terza), Porto Santo Stefano e Porto Ercole (50 centesimi la prima ora e 2,50 euro dalla terza).

Ha fatto eccezione Andorra, in provincia di Savona. Mentre in alcune località si installano parcheggi a pagamento in modo indiscriminato (per legge gli automobilisti devono avere a disposizione anche parcheggi gratuiti), qui vi sono solo strisce bianche. Al massimo si deve rispettare il disco orario. Il sindaco ha spiegato la decisione controcorrente nel desiderio di attirare più turisti (in estate si registrano 65.000 presenze) che spendono nei bar, attività commerciali e ristoranti. L'offerta free (sia il parcheggio, il Wi-Fi che la spiaggia attrezzata) è la strada scelta perché frutta maggiormente a lungo termine.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Auto            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags