Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo I primati della RAI: la più commerciale ma anche quella con il canone più basso
Categorie in cui questo articolo è presente :   Statistiche    notizie         

31 Marzo 2015

Ogni anno si parla sempre del canone RAI, soprattutto nel periodo in cui ricorre la scadenza del versamento (31 gennaio). Le polemiche e le discussioni sull'entità del suo importo e dell'evasione complessiva sono infinite. Tuttavia, pochi sanno che il canone della TV pubblica italiana è il più basso d'Europa: 113,5 euro contro i 131 euro della Francia, i 174,5 euro del Regno Unito (cifra bloccata fino al 2017) e di 215,8 euro della Germania. Per contro, l'evasione complessiva si attesta al 27% contro l'8% della media europea (+ 19%): nello specifico si parla di un tasso di evasione dell'1% in Francia e in Germania e del 5% nel Regno Unito. E' chiaro, quindi, che l'importo del canone è “maggiorato” a causa dei tanti “furbetti” che non pagano.

Per contro, la ragione dell'importo così basso del canone Rai è dovuta alla massiccia presenza di spot pubblicitari durante le trasmissioni. Infatti, la RAI è la TV pubblica più commerciale in tutta Europa (cioè quella con la percentuale maggiore di pubblicità trasmessa). Facciamo un rapido confronto: la televisione pubblica inglese (British Broadcasting Television), ad esempio, non può trasmettere spot pubblicitari, mentre per quella francese e tedesca la trasmissione di stacchi pubblicitari è rigorosamente limitata per quanto riguarda la fascia oraria e la quantità di spot. Nella TV pubblica tedesca è vietato trasmettere più di 20 minuti complessivi di pubblicità fino alle ore 20.00 di sera. Inoltre, è vietato trasmettere qualsiasi spot pubblicitario sui canali dedicati ai bambini. Viceversa, nella programmazione RAI la durata totale dei messaggi pubblicitari non può superare il 4% dell'orario settimanale di trasmissione (in genere, si parla di una media di 60 minuti di pubblicità al giorno).

Tuttavia, vi sono due considerazioni da fare. La prima è che la pubblicità rappresenta una voce importante del fatturato RAI: nel 2013, ad esempio, su 2647 miliardi complessivi 1,73 miliardi provenivano dal canone TV e 682 milioni dai messaggi pubblicitari. La seconda considerazione è che, nonostante gli alti livelli di pubblicità, l'audience della RAI è di gran lunga superiore a quelli delle sue “colleghe” europee: nella prima serata, ad esempio, l'indice di ascolto medio si attesta la 40% rispetto al 32,7% della BBC, al 31,5% della France Televisions e del 27,6% della ARD/ZDF tedesca. Quindi, nonostante tutto, la RAI continua ad avere il primato per il canone più basso, per la percentuale di pubblicità più alta, per l'evasione del canone e per gli ascolti. Se però si va a parlare dei contenuti delle trasmissioni, allora è tutta un'altra storia.  

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Rai            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags