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Nuovo Articolo Il Mekong, culla di nuove specie sempre da scoprire
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

25 Dicembre 2015

Lungo il Mekong sono state scoperte solo nel 2014 139 nuove specie. Presentate alla conferenza di New York del WWF, l'elenco comprende il secondo insetto più grande del mondo (Phryganistria heusii yentuensis, lungo ben 52 cm), una rana camaleonte (passa dal colore rosato di giorno al blu-marrone di notte), una specie di pipistrello vampiro, un serpente che vibra dalla testa alla coda (Lycodon zoovictoriae) ed un anfibio di piccole dimensioni il cui aspetto è a metà strada tra quello di una salamandra e quello di un coccodrillo. E c'è una vespa in cui nome è stato preso dai libri di Harry Potter: si chiama Ampulex dementor ("dementor" è il nome originale dei dissennatori nella saga della Rowling). Il motivo è presto detto: come quei mostri si nutrono dell'anima delle persone (risucchiandola e riducendoli ad uno stato vegetativo), la vespa ha un metodo di riproduzione davvero macabro. Uccide una blatta iniettandole una neurotossina attraverso il pungiglione, la trascina nel nido ed al suo interno depone le uova; quando queste si schiuderanno i nuovi nati si nutriranno della stessa blatta che li ha ospitati.

Con queste 139 nuove specie salgono a 2216 quelle scoperte nell'area del fiume Mekong del 1997. In media, fa tre nuove specie scoperte alla settimana. Il fatto non deve stupire: il Mekong attraversa tutta l'Asia sud-orientale ed ha un corso di ben 4880 km. Nasce dall'altopiano del Tibet ed attraversa Cina, Myanmar, Thailandia, Laos, Vietnam e Cambogia. Inoltre, nonostante in tutto il mondo siano state catalogate 2 milioni di specie animali e vegetali, secondo gli esperti ne rimangono da scoprire altrettante. Molte, tuttavia, scompaiono prima ancora di essere scoperte o, appena vengono identificate, sono già in pericolo. Il Mekong, infatti, è una delle cinque macroaree di biodiversità al mondo più minacciate a causa della deforestazione e dell'aumento di popolazione (le altre sono le foreste pluviali dell'India sudoccidentale, la regione montuosa tra il Mar Caspio e il Mar Nero, le isole del Pacifico Meridionale, le foreste del Giappone centrale e sudafricane). Secondo il WWF il pericolo maggiore per le specie che abitano l'area del Mekong sono le piantagioni di palma (che si stanno diffondendo a macchia d'olio), la crescita delle città e la costruzione di dighe e di bacini artificiali. L'organizzazione preme sui governi locali spingendoli ad adottare leggi a protezione dell'ambiente, ad investire in agricoltura localizzata ed a realizzare strutture sostenibili ad una certa distanza dal corso del fiume. Tuttavia, confermano gli ambientalisti, non è facile. Un aiuto all'identificazione delle nuove specie, comunque, viene non solo dagli scienziati in missione, ma anche da fotografi, escursionisti e turisti: molti, infatti, quando fotografano qualcosa di sconosciuto, inviano l'immagine ad un'agenzia del WWF, ad una università o ad uno zoo del Paese. Tutti i dati raccolti durante l'anno sono coordinati dal WWF, che alla fine pubblica la lista certificata delle nuove specie. Molte delle 139 identificate sono state scoperte proprio così: con un po' di fortuna e la foto di un dilettante.

Fonte:  Serena Marchini   
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