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Nuovo Articolo Il Vaticano apre le Ville Pontificie ed inaugura la linea ferroviaria Frecciasanta
Categorie in cui questo articolo è presente :   Viaggi            

22 Settembre 2015

L'11 settembre sarà inaugurata la linea ferroviaria Frecciasanta, che nei weekend porterà i turisti da Città del Vaticano agli orti di Castel Gandolfo ed alle tre Ville Pontificie (Villa Barberini, Villa Cybo e il Palazzo Apostolico). Da secoli qui si coltivano frutta, verdura e prodotti agricoli destinati alla mensa papale e delle gerarchie ecclesiastiche e da sempre sono spazi riservati esclusivamente al papa e al suo seguito. Ora Papa Bergoglio compie un'altra rivoluzione e apre le Fattorie Pontificie al pubblico. Il giorno dell'inaugurazione sarà utilizzata una delle più prestigiose carrozze realizzate dalle Ferrovie dello Stato (chiamata S6 – il Salone di Stato 6), trainata da una locomotiva a vapore del 1915 e seguita da altre storiche vetture cento porte (ogni scompartimento ha un'entrata). Successivamente, il convoglio storico sarà sostituito da un treno più moderno e verrà usato solo in date particolari da concordare. Tuttavia, né il convoglio storico né quello moderno appartengono al Papa, così come non sono mai stati proprietà del Vaticano tutti i convogli su cui hanno viaggiato i pontefici dall'Unità d'Italia. Le cosiddette “carrozze apostoliche” sono sempre state di proprietà delle Ferrovie statali. Tutte tranne il lussuosissimo treno utilizzato da Pio IX, l'ultimo Papa Re. Fu Pio IX a inaugurare le Ferrovie dello Stato Pontificio: la prima tratta collegava Roma a Frascati (poi si ampliò fino a Gaeta e Bologna). Inoltre, il Papa commissionò per sé tre carrozze lussuosissime, decorate con foglie d'oro, statue di angeli, colonne e passamanerie: erano la sala del trono, la loggia per le benedizioni e la cappella (con annessa camera da letto). Con la breccia di Porta Pia, il treno fu sequestrato come bottino di guerra: 30 anni dopo il Vaticano ne chiese la restituzione, ma il Regno d'Italia pretese in cambio 30 anni d'affitto arretrato. Da allora il convoglio è stato più volte conteso tra istituzioni italiane ed il Vaticano che, oggi, accusa il Comune di Roma (l'attuale proprietario) di averlo riposto, con la sola protezione di una cerata, nel parcheggio della Centrale Montemartini convertita in museo. Il cambio di destinazione era avvenuto nel 1987, quando il Museo di Roma (precedente sede del treno) era stato restaurato. I Musei Vaticani chiedono di averlo in comodato per ristrutturarlo ed esporlo, ma la giunta Marino non ha mai risposto alle loro richieste. D'altra parte, il Comune cade dalle nuvole, in quanto nessuna domanda in merito da parte dei Musei Vaticani è stata protocollata.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Trasporti            
    
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