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Nuovo Articolo Il convento di Monterosso rischia la distruzione ed i frati si rivolgono al crowdfunding
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

14 Aprile 2015

Rivolgersi al crowdfunding per salvare il convento seicentesco dei Frati Cappuccini nel comune di Monterosso al Mare (Cinque Terre). I danni subiti dal complesso sono numerosi e strutturali, ed interessando principalmente le mura che circondano il vigneto, gli orti e la limonaia storica del monastero. Le disastrose alluvioni che hanno colpito l'intera regione delle Cinque Terre nel 2011, infatti, non avevano risparmiato il convento e, il 21 marzo 2013, si era verificato il crollo dello storico muraglione portante, con il conseguente sbarramento del paese di Monterosso a causa dell'enorme frana. Sono danni talmente gravi da prospettare il crollo della struttura e la sua conseguente distruzione.

Per promuovere gli interventi incisivi ed organizzati di ristrutturazione del convento, i frati cappuccini hanno dapprima pensato a far conoscere il complesso e la sua attuale situazione, partecipando al censimento "I luoghi del cuore" 2014 promosso dal FAI (7a edizione), a cui hanno votato oltre 1 milione e 700mila italiani. L'iniziativa ha incontrato un successo tanto insperato quanto completo: il monastero di Monterosso è risultato essere il primo classificato. A questo, è seguita la realizzazione di un video girato a volo di drone ed intitolato “In volo sul cuore”, in modo da lanciare una campagna di solidarietà per raccogliere i fondi necessari salvare il convento e metterlo in sicurezza (500mila euro). I 50mila euro ricevuti dal Fai non sono sufficienti, le casse del convento sono vuote fin dai tempi della prima alluvione (è bene ricordare che il convento accolse sfollati ed organizzando squadre di soccorso), mentre gli aiuti da parte delle istituzioni sono a zero, sia a livello locale che regionale e nazionale.

Oltretutto, il convento non solo è una struttura visibile da ogni parte delle Cinque Terre (e, di conseguenza, un elemento facilmente riconoscibile e di forte attrazione turistica), ma contiene  anche molti tesori storici ed artistici. Si parte dalla chiesa seicentesca realizzata nello stile cappuccino alle opere d'arte che ospita: tra queste troviamo i dipinti "La Crocifissione" del pittore Van Dyck, “La Veronica” di Strozzi e "San Girolamo penitente" di Luca Cambiaso.

Comunque, invece di continuare ad aspettare, i frati Cappuccini hanno deciso di procedere alla tradizionale raccolta fondi, seppur con modalità adatte al XXI secolo. Tra l'altro, non è la prima volta che l'istituto del crowdfunding (la cosiddetta raccolta fondi "dal basso", tramite la rete) è utilizzato dalle associazioni no profit e da quelle religiose per finanziare le proprie iniziative. Tanto per avere un'idea delle cifre, solo nel 2013 il finanziamento tramite crowdfunding ha raccolto 5 miliardi di dollari in tutto il mondo, di cui 30 milioni in Italia. Già quest'anno i frati francescani di Assisi avevano finanziato tramite crowdfunding il restauro, nella Basilica Inferiore di san Francesco, di 620 metri quadrati di affreschi e la ristrutturazione della filarmonica di Sestri Levante. Adesso tocca ai Cappuccini di Monterosso.

Fonte:  Serena Marchini   
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