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Nuovo Articolo Il nuovo regolamento per gli animali domestici del Friuli-Venezia Giulia
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cronaca            

28 Settembre 2015

Se tutte le regioni italiane hanno propri regolamenti riguardanti la custodia degli animali domestici, nessuna ha mai fissato regole così dettagliate e precise come il Friuli-Venezia Giulia. La giunta regionale guidata da Debora Serracchiani ha adottato il nuovo regolamento questo 9 luglio, indicando sia regole basilari (ad esempio, i cani di grossa taglia possono essere portati al guinzaglio solo da persone maggiorenni) che di pura e semplice buona educazione. È il caso classico della raccolta degli escrementi del cane portato a passeggio (la violazione della norma comporta una multa di 300 euro). Vengono poi indicate le dimensioni minime di gabbie, recinti e terreni (nel regolamento, infatti, non si parla solo di cani e gatti, ma anche di capre, pesci rossi, maialini nani, rettili, ecc.): i proprietari hanno tempo fino al 9 ottobre per adeguarsi. Ad esempio, un'iguana deve essere tenuta in una teca di vetro lunga una volta e mezzo l'animale; i pesci rossi possono essere tenuti solo in acquari (e non in sfere di vetro, non adeguate per assicurarne il benessere); una capretta tibetana in un recinto di almeno 4 metri quadrati in giardino.

Inoltre, sono indicate le norme di comportamento adeguate verso i propri animali domestici. Un cane, se tenuto in un appartamento, deve essere portato a passeggio almeno due volte al giorno; è vietata la catena fissa, mentre quella scorrevole non può essere usata per più di 8 ore al giorno. Per quanto riguarda i gatti preferibilmente devono essere sterilizzati e non possono essere lasciati sul terrazzo o sul balcone (a meno che non vi sia un'apertura da cui possono rientrare in casa). Infine, la lettiera deve essere pulita almeno una volta al giorno.

L'introduzione di regole così dettagliate, tuttavia, ha suscitato qualche perplessità sul modo di accertare le violazioni e di sanzionarle (le multe arrivano fino a 600 euro e, nei casi più gravi, è prevista la revoca del diritto di custodia dell'animale). In ogni caso, le linee guida del regolamento sono state quelle di far capire che gli animali non sono oggetti e che hanno dei diritti. Proprio per questo nel testo si sottolinea che il divieto di accesso per i cani (in spiaggia, nei negozi, ecc.) dev'essere emesso con motivazione del sindaco e che il documento deve essere affisso all'entrata. I commercianti dovranno adeguarsi. Ma già alcuni supermercati veneti vietano ai cani l'accesso solo ad alcune determinate aree per motivi di igiene.

Fonte:  Serena Maechini   
Tags in cui l'articolo è presente :    attualità            
    
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