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Nuovo Articolo Il simbolo di Expo 2015 tra tradizione italiana ed ultima tecnologia
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13 Maggio 2015

In questi ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di Expo Milano, la grande manifestazione mondiale sul tema dell'alimentazione appena inaugurata nel capoluogo lombardo lo scorso 1 maggio e che continuerà fino ad ottobre. L'evento si articola soprattutto sui padiglioni (con un'area di 170.000 metri quadri solo per quelli nazionali), che hanno una forma rettangolare oppure a "L", con una superficie tra i 500 e i 5.000 metri quadri. Anche l'Italia ha un proprio spazio, a cui è stato riservato l'intero cardo (uno dei due assi del sito): si tratta di 350 metri dalla Lake Arena all'Open Air Theatre, che ospitano varie strutture.

Tra queste, proprio al centro della Lake Arena, si trova l'Albero della Vita, uno degli elementi più rappresentativi di Expo 2015 e il simbolo del Padiglione Italia. Alta 37 metri, questa struttura in legno ed acciaio ha forme stilizzate, tanto all'apparenza semplici ed elementari quanto ad altissimo contenuto tecnologico, unendo la tradizione (forma) alla modernità (utilizzo). Infatti, l'Albero della Vita si ispira alla nozione di “albero della vita” ricorrente in molte filosofie, culture e religioni, mentre il disegno della struttura è stato ripreso dal disegno sul pavimento di Piazza del campidoglio (Roma) disegnato da Michelangelo.

Il direttore artistico del Padiglione Italia Marco Balich (chiamato “Il Produttore dei sogni” per gli eventi da lui organizzati, comprese le Olimpiadi invernali di Sochi) ha però riferito che l'idea della struttura gli è venuta quando, alla ricerca di un simbolo per Expo 2015, aveva visto sul pavimento della Cattedrale di Otranto (Puglia) il disegno di un albero della vita, elemento universale. La rivisitazione fatta da Balich del simbolo e del senso che lo accompagna è la narrazione del proprio passato, per rivisitarlo e rinnovarlo: infatti, di giorno ogni ora, per 15 minuti, l'Albero della Vita sboccia, con canzoni italiane che accompagnano lo sviluppo dei rami. Tra gli accompagnamenti musicali troviamo la colonna sonora di “Otto e mezzo” realizzata da Nino Rota, l'interpretazione di “Mambo Italiano” di Sophia Loren, “L'ombelico del mondo” di Jovanotti ed il duetto Dalla-Pavarotti “Caruso”. Inoltre, l'Albero della Vita sarà protagonista di spettacoli d'acqua ogni giorno (dietro la struttura si trova lo specchio d'acqua della Lake Arena) e, ogni sera, di spettacoli di luce (tramite 150 corpi illuminanti e da 7 chilometri di strisce led), che si alterneranno ogni ora per 10 minuti.

La costruzione dell'Albero della Vita è stata finanziata dal consorzio Orgoglio Brescia, che riunisce 19 aziende della provincia di Brescia, assieme a Pirelli e Coldiretti. Al termine della manifestazione a fine ottobre, la struttura, pesante 350 tonnellate, verrà probabilmente smantellata e riutilizzata a Brescia. Se nessuno la comprerà, quasi sicuramente verrà installata nel Parco Tarello.

Fonte:  Serena Marchini   
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