Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Il tunnel del centro di Avellino: finire è prioritario ma non si capisce a cosa serva
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cronaca            

7 Gennaio 2016

Aperto da 9 anni, il cantiere per il tunnel nel centro di Avellino è ancora a metà strada e i lavori fervono per finire in tempo e non perdere i finanziamenti dell'Unione Europea. Peccato che più volte e da più parti l'opera è stata definita "inutile". Lungo 750 metri, il tunnel sotto il centro storico di Avellino non ha uno scopo definito, perché la sua definizione ("sottopasso alla viabilità di accesso ai parcheggi interrati di Mercatone e Piazza Libertà") è completamente errata: i parcheggi interrati sotto la piazza non esistono, mentre il cosiddetto Mercatone è un ecomostro mai terminato. Intanto i cantieri aperti e mai conclusi e le giunte si sono succeduti fin dal 2007, anno in cui il progetto è stato approvato solo con un piano preliminare e non un vero e proprio disegno esecutivo. Così anche gli ostacoli, le correzioni e le brutte sorprese.

Infatti, secondo il piano iniziale il percorso del tunnel l'avrebbe portato a finire diritto nel caveau del Banco di Napoli , che si trova in uno dei palazzi della via sovrastante. Quindi si è scoperto che il sottopasso attraversa il torrente Fenestrelle, proprio dove il tracciato prevedeva un'ampia curva. Infine si è deciso di restringere la carreggiata, sacrificando il marciapiede. Le dimensioni, tra l'altro, hanno scatenato numerose polemiche incentrate sul fattore sicurezza: in caso di incendio nel tunnel,infatti, non si è sicuri dell'effettiva possibilità degli automobilisti di mettersi in salvo e dei mezzi di soccorso di accedere alla struttura. Per questo più volte si è richiamata l'attenzione della Corte dei Conti e della Procura sulle anomalie del cantiere e sulle "stravaganze" del tracciato. Solo per avere un'idea delle proposte per risolvere i problemi tecnici, si e' pensato anche di limare un pilastro del ponte sul torrente. Persino l'attuale assessore ai lavori pubblici Costantino Preziosi ammette che le funzioni del sottopasso saranno minimali rispetto a quelle previste nei progetti iniziali, ma che la bontà dell'opera sarà stabilita dai collaudi alla fine dei lavori.

Certo è che si deve finire ed entro il 31 dicembre, altrimenti il Comune perderà i 6 milioni di fondi europei che copriranno l'ultima tranche dei lavori: in questo caso sarà l'amministrazione cittadina a doverli versare, così come ha già fatto per i 12 milioni finora spesi. Intanto sono anni che residenti e commercianti protestano: vivono tra i calcinacci e mesi fa hanno dovuto pagare per la disinfestazione dei topi dell'area vicino al cantiere.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Spending Review    attualità    Politica      
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags