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Nuovo Articolo Impianto per lo stoccaggio del bitume a Savona e l'opposizione unisce tutti i fronti
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27 Agosto 2015

Il progetto prevede la costruzione a Savona di un impianto da 39mila metri cubi, dotato di nove serbatoi (di cui cinque alti 19 metri) per lo stoccaggio di bitume liquido, miscela di idrocarburi prodotta dalla raffinazione del greggio. La capacità annua di stoccaggio è stimata in 45mila tonnellate. È stato definito “una bomba ad orologeria nel cuore di una città turistica”, non solo perché il bitume è una sostanza ad alto potenziale cancerogeno, ma soprattutto perché l'impianto sorgerà a 300 metri dalla darsena del porto di Savona. Il progetto approvato dalla regione Liguria sembra non tenere in conto

1) il fatto che la darsena si trovi a nemmeno 700 metri in linea d'aria dal centro storico di Savona (e dai monumenti lì presenti, tra cui il Duomo);

2) che il porto di Savona è uno dei principali porti turistici italiani. Inoltre, l'impianto sorgerà a soli 300 metri dal punto di imbarco passeggeri.

Considerate queste premesse, ormai non si contano le petizioni e le iniziative per bloccarne la costruzione. Il fronte delle proteste è estremamente ampio e va da Sel a Forza Italia, da alcune liste civiche al Movimento 5 Stelle. Il no al progetto è variamente argomentato come soluzione inquinante, pericolosa ed assolutamente sbagliata all'interno di una città turistica come Savona. Il tutto è sostenuto, dati alla mano, da studi ambientali per i quali un impianto di tal genere dovrebbe essere costruito ad almeno un chilometro di distanza dai centri abitati. Il bitume liquido, infatti, è una sostanza pericolosa anche perché produce idrogeno solfato (tossico se inalato in piccole dosi, mortale se in grande quantità). Per di più, sia l'idrogeno solfato che il bitume liquido sono materiali altamente infiammabili.

L'impianto è stato voluto da Rino Canavese, presidente dell'Autorità portuale di Savona dal 1996 al 2012, già parlamentare della Lega. I lavori, affidati alla Bit Savona Srl (società appartenente al gruppo Garro, che ha assunto Canavese come manager alla fine del suo mandato come presidente) hanno un costo stimato in 15 milioni di euro. La costruzione dell'impianto inizierà tra pochi mesi, nel 2016. Il punto è che il via ai lavori avverrà in concomitanza con le elezioni amministrative a Savona; quindi, si può dare per certo che la questione dell'impianto sarà un (o forse il) tema fondamentale della campagna elettorale.  

Fonte:  Serena Marchini   
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