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Nuovo Articolo LA RIPRESA DEL MERCATO IMMOBILIARE: LE RICHIESTE DI MUTUO
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

22 Agosto 2015

Il mercato immobiliare sembra essersi tolto di dosso quei problemi di liquidità che in parte la crisi aveva messo in discussione, ma un leggero segnale  positivo si sente sempre più frequentemente dando segni inequivocabili di ripresa.

Le transazioni degli immobili, sebbene al di sotto dei valori registrati negli ultimi anni, sono aumentate del 3,5 %  con una stima di 421.000 unità.

Tutte le aree geografiche italiane (vengono prese in considerazione ) dalla ripresa, segnando una ripresa nel primo trimestre dall’anno scorso delle compravendite fino al 3,7% e uno scatto in avanti, ben  il 13,9% sugli immobili, fa sapere l’Istat con finanziamenti e altre obbligazioni con ipoteca su base annua,  ma la maggior parte  di queste, si registrano al Centro e al Nord-Est , sia per uso abitativo che commerciale, per i mutui,  invece, notevole l’aumento al Sud e nelle Isole.

Segnali di ripresa notano un forte recupero proprio nel comparto abitativo, sopra la media nazionale al Centro (+5,2%), al Nord-Est (+4,5%) e nelle Isole (+3,9%) mentre aumentano le convenzioni notarili per compravendite significativi  nelle Isole (+17,7%) e al Centro (+16,6%)  il Nord-Ovest e il Nord-Est invece risultano inferiori alla media nazionale rispettivamente con il (+1,4%) e (-3,6%).

Gli Archivi Notarili con sede nelle grandi città beneficiano dei segnali positivi provenienti da un mercato immobiliare con aumenti significativi confronto ad altre città minori.

I dati che arrivano da fonti Istat, parlano di un Paese che si sta sollevando dalla crisi faticosamente, ma le prospettive sono sempre più positive sia in Italia che nei paese della Comunità economica e monetaria e il mattone è da sempre una fonte di guadagno sicuro per chi decide di investire e come sempre il divario fra Nord e Sud è decisamente visibile.

Da uno studio di settore, fatto dal ufficio studi  del gruppo  Tecnocasa  per il prossimo biennio,  si prospetta una certa stabilità, lo ha fatto il resoconto  del mercato presente e futuro,  dai concreti  segnali di ripresa, a fronte dei prezzi in discesa, dato dall’offerta e dalla richiesta degli immobili.

La ripresa dell’investimento nel mattone, secondo fonti autorevoli dei vari  studi del settore, potrebbe  essere imminente, i primi accenni  già  a partire già dai prossimi mesi, con l’accesso delle famiglie alla capacità di accedere ai  mutui più facilmente.

  Bankitalia ha da poco evidenziato, nel rapporto sulla stabilità finanziaria,  che ci siano un alto numero  di case disponibili alla vendita  ferme ancora in giacenza  e ancora invendute, stimate intorno alle 200.000 unità.

Una ripresa del settore è possibile, nonostante la domanda sia ancora debole,  grazie ad un miglioramento contestuale  del settore economico, si stima che nel 2016 si arriverà a superare le 500.000 unità.

Investire nel mattone è stata da tempo la forma più  sicura per affidare  i risparmi e sicuramente è ora più che mai il modo più sicuro per far fruttare i nostri soldi.

Fonte:  Manuela Velini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Mutui    Crisi economica         
    
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