Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo LA RIPRESA DEL MERCATO IMMOBILIARE: LE RICHIESTE DI MUTUO
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

30 Agosto 2015

Da autorevoli fonti governative apprendiamo in questi giorni segnali di ripresa del mercato immobiliare seppur deboli ma abbastanza promettenti. A confermare la ripresa è il Rapporto Immobiliare 2015 dell’ Agenzia delle entrate con Abi, dopo una lunga discesa durata ben sette anni.

Il mercato immobiliare sembra essersi tolto di dosso quei problemi di liquidità che in parte la crisi aveva messo in discussione, ma un leggero segnale positivo si sente sempre più frequentemente dando segni inequivocabili di ripresa.

Le transazioni degli immobili, sebbene al di sotto dei valori registrati negli ultimi anni, sono aumentate del 3,5 % con una stima di 421.000 unità.

Tutte le aree geografiche italiane (vengono prese in considerazione ) dalla ripresa, segnando una ripresa nel primo trimestre dall’anno scorso delle compravendite fino al 3,7% e uno scatto in avanti, ben il 13,9% sugli immobili, fa sapere l’Istat con finanziamenti e altre obbligazioni con ipoteca su base annua, ma la maggior parte di queste, si registrano al Centro e al Nord-Est , sia per uso abitativo che commerciale, per i mutui, invece, notevole l’aumento al Sud e nelle Isole.

Segnali di ripresa notano un forte recupero proprio nel comparto abitativo, sopra la media nazionale al Centro (+5,2%), al Nord-Est (+4,5%) e nelle Isole (+3,9%) mentre aumentano le convenzioni notarili per compravendite significativi nelle Isole (+17,7%) e al Centro (+16,6%) il Nord-Ovest e il Nord-Est invece risultano inferiori alla media nazionale rispettivamente con il (+1,4%) e (-3,6%).

Gli Archivi Notarili con sede nelle grandi città beneficiano dei segnali positivi provenienti da un mercato immobiliare con aumenti significativi confronto ad altre città minori.

I dati che arrivano da fonti Istat, parlano di un Paese che si sta sollevando dalla crisi faticosamente, ma le prospettive sono sempre più positive sia in Italia che nei paese della Comunità economica e monetaria e il mattone è da sempre una fonte di guadagno sicuro per chi decide di investire e come sempre il divario fra Nord e Sud è decisamente visibile.

Da uno studio di settore, fatto dal ufficio studi del gruppo Tecnocasa per il prossimo biennio, si prospetta una certa stabilità, lo ha fatto il resoconto del mercato presente e futuro, dai concreti segnali di ripresa, a fronte dei prezzi in discesa, dato dall’offerta e dalla richiesta degli immobili.

La ripresa dell’investimento nel mattone, secondo fonti autorevoli dei vari studi del settore, potrebbe essere imminente, i primi accenni già a partire già dai prossimi mesi, con l’accesso delle famiglie alla capacità di accedere ai mutui più facilmente.

Bankitalia ha da poco evidenziato, nel rapporto sulla stabilità finanziaria, che ci siano un alto numero di case disponibili alla vendita ferme ancora in giacenza e ancora invendute, stimate intorno alle 200.000 unità.

Una ripresa del settore è possibile, nonostante la domanda sia ancora debole, grazie ad un miglioramento contestuale del settore economico, si stima che nel 2016 si arriverà a superare le 500.000 unità.

Investire nel mattone è stata da tempo la forma più sicura per affidare i risparmi e sicuramente è ora più che mai il modo più sicuro per far fruttare i nostri soldi.

Fonte:  Manuela Velini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Mutui    News immobiliari    Crisi immobiliare      
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags