Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo La Crisi immobiliare, la riduzione delle compravendite e la responsabilità delle banche.
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità    Economia e Politica    Immobili      

9 Febbraio 2013

La Crisi immobiliare, la riduzione delle compravendite e la responsabilità delle banche.

il mercato immobiliare è fermo, anzi siamo tornati indietro di 25 anni” queste le parole rilasciate all’inizio del nuovo anno da Paolo Martinelli (presidente Ance dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili) che descrivono la crisi dal punto di vista del settore immobiliare.
A vedere i numeri non ha tutti i torti: il mercato delle case nel belpaese, tra 2008 e 2012, ha perso il 26% degli investimenti tornando ai livelli di metà anni’70.
Il tutto sta dando spazio ovviamente a tagli trasversali per tutto il settore, a cominciare dall’imprenditore che lascia a casa dei dipendenti e  continuando col calo tremendo del mercato delle compravendite; -46% se confrontiamo 2006 e 2012, il che ha fatto parlare di bolla immobiliare esplosa anche in italia. Obiettivamente questo rischio appare lontano, in quanto a differenza delle situazioni specifiche delle altre nazioni colpite da bolla immobiliare, la situazione italiana appare significativamente diversa, come confermato anche dalla banca d’italia. 
Resta da dire che il settore appare significativamente in crisi come testimoniano anche i dati sugli stranieri (maggiormente cinesi) che stanno lasciando il nostro paese. Questo causa allo stato un duplice danno; chiudendo le loro attività in primis, sull’economia stessa dello stato e, di riflesso, allo stesso mercato immobiliare col calo della richiesta di affitti e case da acquistare. Qualcuno potrebbe sottovalutare questo dato. 
In italia abbiamo progressivamente una popolazione sempre più vecchia ed i nostri giovani hanno difficoltà sempre più evidenti ad emanciparsi, il mercato immobiliare ha dunque giovato negli anni, della mole di stranieri che sono venuti a far girare questo settore, essenziale dell’economia di uno stato. 
In questo quadro andiamo anche a localizzare le responsabilità delle banche; a maggio 2012  il tasso di interesse sui prestiti alle famiglie è volato sopra i 100 punti base, quasi un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente arrivando a 4.12%. il tutto con effetti che congeleranno per un po’ il nostro mercato immobiliare.
Qualunque sarà il partito politico che vincerà alle prossime elezioni dovrà considerare una strategia curata e dosata anche per questo settore della nostra economia e ricordare che, il mercato del lavoro e quello dei mutui saranno determinanti per l’uscita dalla parte più nera della crisi peggiore dai tempi del dopoguerra.  

Fonte:  ciro   
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags