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Nuovo Articolo La casa di proprietà: garanzia per il futuro dei figli
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25 Marzo 2015

Nella mentalità degli italiani c'è un principio inderogabile, crisi economica o no; la casa di proprietà  da lasciare ai figli. Secondo i dati del decimo numero del “Diario della transizione” di Censis, sono 11,3 milioni le famiglie che considerano l'eredità della casa un modo -se non il modo- con cui aiutare i propri figli a far fronte al futuro. Di queste, 2,3 milioni sono disposte a sostenere parte delle spese per l'acquisto di una casa da parte dei propri figli. I modi sono vari e vanno dal contribuire con un anticipo o fornendo le garanzie per accedere ad un mutuo. Inoltre, 1,1 milioni di famiglie intendono lasciare ai propri figli un immobile di proprietà diverso dall'abitazione.

Si sa, infatti, che una delle priorità e dei capisaldi su cui si giocano le scelte e le aspettative degli italiani è il mattone. A differenza di molti altri paesi (europei e non), in Italia la casa di proprietà e sia un sogno che un punto fermo, per se stessi e per garantire un futuro ai propri figli. Il lungo periodo di crisi economica e la stagnazione del settore delle compravendite immobiliari non hanno scalfito minimamente questo modo di pensare. Forse, anzi, l'hanno rafforzato.

Di certo, i dati che segnalano una timida ripresa della compravendita di abitazioni riportano che, nonostante l'impoverimento della classe media ed il crollo dei consumi, le sue aspirazioni tipiche sono rimaste quelle classiche (la casa, l'automobile nuova, ecc.). I tassi d'interesse dei mutui ai minimi storici (3% per i fissi e 1,5% per i variabili) di sicuro incoraggiano la domanda. Tuttavia, anche se le compravendite di immobili nel terzo trimestre del 2014 hanno subito un incremento del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, è bene tenere a mente un particolare: l'80% delle transazioni ha visto come acquirenti degli stranieri. Infatti, gli investimenti stranieri sono cresciuti nel 2014 dell'11%, attestandosi a quota 5,3 miliardi di euro. Sono questi i dati riportati da CBRE Italia, una società specializzata nelle consulenze immobiliari, che però avverte: la massiccia presenza degli stranieri nel mercato immobiliare italiano non è soltanto una risorsa, ma anche il segno del ritardo italiano. Mentre la crescita degli investimenti in Europa è molto più sostenuta, i dati dimostrano ancora una volta percentuali dimezzate per quanto riguarda il nostro paese. La causa principale? Secondo gli esperti è da ricercarsi nell'attendismo degli investitori.

Fonte:  Serena Marchini   
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