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Nuovo Articolo Ley mordaza e la Spagna si divide
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

5 Settembre 2015

In Italia la legge sulle intercettazioni è stata definita “legge bavaglio”, ma anche la contestata Ley de Seguidad (Legge sulla sicurezza pubblica) spagnola è stata definita, fin dalla sua prima stesura, “ley mordaza” (appunto, legge bavaglio). Estremamente rigida, la più rigida dell'intera legislatura Rajoy, è entrata in vigore il primo luglio con i voti del solo Partito Popolare. Molto criticata dall'opposizione, la legge è stata denunciata da associazioni civili e collettivi sociali in quanto da “Stato di polizia”. Il testo, la cui stesura è iniziata più di un anno e mezzo fa, prevede l'introduzione di 45 nuovi tipi di infrazioni, che vanno da quelle lievi (sanzioni con multe da 100 a 600 euro) a quelle gravi (da 30mila a 600mila euro). Più eventualmente l'arresto. Vediamone alcune.

Sono vietati i raggruppamenti di piazza non autorizzati (che siano manifestazioni di protesta di lavoratori e/o studenti oppure spettacoli di autisti di strada, così come i sit-in degli indignados a Puerto del Sol). Raduni pacifici e sit-in sono severamente multati. Inoltre, le sanzioni possono arrivare a 30mila euro se si verificano “gravi disordini” vicino a Las Cortes e ad altri edifici amministrativi. Proibito anche indossare a Carnevale costumi simili alle uniformi di polizia o mimetiche militari. Inoltre, il rifiuto di mostrare ad un agente un documento di riconoscimento o la resistenza può comportare l'arresto e 30mila euro di multa.

Accanto a disposizioni condivisibili, ce ne sono tuttavia molte altre che suscitano critiche. In particolare, le proteste riguardano il divieto di pubblicare su social network e media foto e video di agenti di polizia nell'esercizio delle loro funzioni, elemento che ha permesso più volte di denunciare abusi da parte delle forze dell'ordine durante le proteste di piazza. Divieto di esporre slogan o striscioni offensivi (persino sui social network), mentre sarà sanzionato duramente chi sale sul tetto di un edificio (accade spesso durante le proteste di Greenpeace), chi manca di rispetto alle forze dell'ordine o si oppone agli sfratti. Bisogna ricordare, tra l'altro, che la questione dei mutui e degli sfratti è ancora aperta e dolorosa in Spagna: se non si riesce a pagare le rate del mutuo, l'immobile passa alla banca, l'importo del mutuo non viene azzerato, ma deve essere ugualmente rimborsato. La legge sulla sicurezza pubblica va anche a modificare, con un codicillo quasi nascosto, la legge sull'immigrazione: diventa legale, infatti, il rimpatrio illegale degli immigrati sul confine di Ceuta e di Melilla. Nei mesi scorsi vi sono state forti proteste da parte dell'UE e da organizzazioni come Amnesty International, mentre le associazioni civili spagnole hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale di Madrid, che presto dovrà pronunciarsi sulla costituzionalità della legge.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Spagna            
    
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