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Nuovo Articolo MORTA L’ATTRICE LAURA ANTONELLI
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cinema e TV            

23 Giugno 2015

Laura Antonelli, attrice con 45 film nel suo palmares, è morta a Ladispoli, vicino a Roma, all’età di 73 anni. La donna sarebbe morta in solitudine, ed il suo corpo è stato trovato senza vita dalla sua donna delle pulizie al mattina. Se ne va così una delle più grandi e sensuali attrici italiane.

Avrebbe compiuto 74 anni nel mese di novembre: Laura Antonelli, all’anagrafe Laura Antonaz, era nata il 28 novembre 1941 a Pola (ora Pula, Croazia), che all'epoca era la capitale della provincia italiana di Istria. Si trasferì con la famiglia prima a Genova e poi a Venezia, alla fine si stabilì a Napoli. Ha avuto da adolescente divenne un’ abile ginnasta, tanto da pensare di diventare insegnante. In un'intervista per il New York Times , ha ricordato, "I miei genitori mi avevano fatto prendere ore di lezioni di ginnastica durante la mia adolescenza ... Dicevano che ero brutta, goffa, insignificante e speravano di farmi sviluppare una certa grazia. Sono diventata così molto brava,  soprattutto in ginnastica ritmica. " e si laureò così come istruttore di ginnastica. Dopo il suo trasferimento a Roma, dove divenne un’ insegnante di ginnastica della scuola secondaria, incontrò persone del giro del mondo dello spettacolo che le aprirono le strade alla carriera. Tra i primi impegni artistici della Antonelli vi fu la sua partecipazione alle pubblicità italiane per la Coca Cola. Nel 1964, fece la sua prima apparizione cinematografica nel film Il magnifico cornuto e l’anno seguente nel lungometraggio di Le sedicenni. Il suo debutto americano avvenne invece nel 1966 con il film Dr. Goldfoot and the bomb girls . Altri ruoli seguirono come ad esempio: Le spie vengono dal semifreddo, di Mario Bava (1966), Scusi, lei è favorevole o contrario?, regia di Alberto Sordi (1966), La rivoluzione sessuale, regia di Riccardo Ghione (1968), L'arcangelo, regia a cura di Giorgio Capitani (1969), Un detective, non accreditata, regia di Romolo Guerrieri (1969), Venere in pelliccia (ovvero Le malizie di Venere), per la regia di Massimo Dallamano (1969-1975), ma anche Sledge (A Man Called Sledge), regia di Vic Morrow (1970) e Gradiva, di Giorgio Albertazzi (1970) ma la svolta arrivò nel 1973, con il film Malizia.

Lavoro anche con Luchino Visconti nel suo ultimo film, L’innocente (1976); ma anche in Gran bollito, regia di Mauro Bolognini (1977), Mogliamante, per la regia di Marco Vicario (1977), Letti selvaggi, con la regia di Luigi Zampa (1979), Il malato immaginario, regia di Tonino Cervi (1979), Mi faccio la barca, di Sergio Corbucci (1980).

In seguito è apparsa in Passione d'amore (1981). Il ruolo più recente di Laura Antonelli era stato nel sequel Malizia 2000 (1991).

Vinse il Nastro d'Argento nel 1974 per Malizia.

Il 27 aprile del 1991, venne trovata della cocaina nel corso di un raid della polizia a casa di Antonelli. Successivamente è stata condannata per possesso e spaccio e condannata agli arresti domiciliari. Trascorsero ben dieci anni prima che venisse assolta definitivamente dall’accusa. Nel 2006, la corte d'appello italiana le riconobbe un sostanzioso risarcimento.

Fonte:  Manuela Velini   
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