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Nuovo Articolo Miniere del Monte Sinni: riqualificate, saranno un centro tecnologico unico al mondo
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

6 Novembre 2015

Le miniere del Sulcis (Sardegna) sono le uniche miniere di carbone rimaste in Italia; anzi, l'unica con alcuni pozzi attivi è la miniera di Monte Sinni, la cui chiusura è prevista per il 2018. La fine delle attività, e il conseguente licenziamento degli operai, ha portato a proteste, sit-in, agitazioni sindacali negli ultimi anni, tuttavia è pronto un progetto per la loro riqualifica. Si tratta del progetto Aria, nato dalla collaborazione tra l'Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e la Regione autonoma della Sardegna, che prevede la costruzione di un impianto tecnologico unico al mondo nei pozzi in disuso della miniera di Monte Sinni.

La Torre rialzata sarà alta quanto la Torre Eiffel, ma interamente sotterranea, e servirà per separare le molecole dell'aria per la produzione a basso costo di argon puro, uno dei composti chimici più rari. Il materiale estratto sarà a sua volta impiegato nell'esperimento Dark Side, all'interno dei laboratori del Gran Sasso, per la ricerca della materia oscura, cioè nello studio di una delle più elusive componenti dell'universo. Riuscire a determinare con esattezza la presenza della materia oscura è uno degli obiettivi primari degli scienziati e la produzione di argon nei pozzi del Monte Sinni sarà di importanza primaria. Non solo l'argon prodotto sarà stato ripulito dalla forma argon 39 (innocua per gli uomini, questa forma è prodotta dai raggi cosmici nell'atmosfera e disturba le rilevazioni degli strumenti), ma la produzione avverrà a basso costo e in dimensioni industriali. Ed è questa la vera novità del progetto Aria.

Infatti, al momento l'argon utilizzato nei laboratori del Gran Sasso è estratto da alcuni pozzi in Colorado, dove la componente di argon 39 è inferiore a quella che si trova normalmente nell'aria. Tuttavia, per l'esperimento Dark Side ne occorrono in quantità maggiori e in forma ancora più pura. Le autorizzazioni per la riqualificazione della miniera stanno arrivando e si stanno già preparando le apparecchiature da installare nel pozzo. L'istallazione della torre, inoltre, dovrebbe partire nella primavera del 2016. L'obiettivo è produrre 30 tonnellate di argon puro entro 2020, cioè quando partirà la seconda fase di Dark Side, quella più intensiva (al momento per gli esperimenti servono solo 50 chili di argon all'anno).

La scelta delle miniere del Sulcis è stata orientata dal fatto che l'area ospita infrastrutture minerarie di primo livello, in cui lavorano ingegneri ed operai di alta professionalità. Il progetto può servire a riqualificare l'intera area, aprendo nuove possibilità di impiego, ricerca e sviluppo. Tra l'altro, infatti, La torre di Monte Sinni potrà estrarre anche altri composti rari presenti nell'aria, ad esempio quelli utili alla diagnosi dei tumori utilizzando la Pet e che al giorno d'oggi sono costosissimi.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    attualità    Sardegna         
    
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