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Nuovo Articolo Mirabilia, la rete per promuovere le città Patrimonio Unesco italiane
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

27 Gennaio 2016

In Italia non sono solo le grandi città d'arte a essere Patrimonio Unesco: vi sono anche numerose località "minori" non così famose come le classiche mete del turismo internazionale. Per questo per attirare turisti e investimenti dall'estero i piccoli comuni sono costretti a fare gioco di squadra, trovando un obiettivo comune tra le esigenze, i punti di forza e gli interessi di aziende e territori differenti tra loro. Mancando un'azione a livello nazionale, le piccole realtà locali sono costrette a unirsi per far sentire la propria voce e per promuovere le loro realtà. È questa l'idea che sta alla base dell'origine di Mirabilia, rete che si differenzia da tutte le altre già esistenti per l'organizzazione. E per il fatto che tutte le località coinvolte (12 al momento) sono state Patrimonio dell'Umanità, anche se gran parte dell'umanità non sa della loro esistenza e delle loro attrattive. Sono Bari, Messina (e le isole Eolie), Brindisi, La Spezia, Matera, Genova, Chieti, Lecce, Perugia, Udine, Taranto e Siena.

L'ideatore e capofila di Mirabilia è stato il Cesp (Centro Servizi per piccole e medie imprese) della Camera di Commercio di Matera. L'obiettivo è quello di far incontrare domanda e offerta, creando le condizioni  adatte, d'intesa con le Camere di Commercio locali. Cioè mettere a conoscenza gli investitori stranieri delle attrattive locali e delle possibilità di fare impresa. I punti di forza fondamentali restano quelli dell'intero Paese (cultura, bellezze naturali e cibo), declinate nelle varianti locali. Gli investitori stranieri, infatti, sono più che disposti a essere coinvolti nelle zone meno note d'Italia, ma chiedono di avere a disposizione servizi e infrastrutture adeguate. Ciò significa collegamenti con gli aeroporti, trasporti adeguati, servizi di alloggio e ristorazione di buon livello, un sistema di guide professionali. Insomma, chiedono che esistano servizi adeguati sia nella località che per la località.

Per quanto riguarda Matera, Capitale della Cultura 2019, i lavori per le infrastrutture e il potenziamento turistico sono già iniziati. Gli altri comuni si sono appena lasciati nell'incontro bilaterale annuale (questa volta a Lerici) tra aziende locali e soggetti esteri disposti a investire. Quest'anno erano 70, la metà dei quali provenienti da fuori dell'Eurozona (soprattutto Cina, Russia, USA e Sudafrica). Una volta attirati gli investimenti stranieri, diventa molto più semplice raggiungere il secondo obiettivo  postosi da Mirabilia, la creazione dell'occupazione. Ampliare l'offerta turistica oltre i mesi estivi è solo il primo passo; il secondo è migliorare i collegamenti con le mete classiche del turismo, in modo da attrarre i visitatori già sul territorio italiano.

Fonte:  Serena Marchini   
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