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Nuovo Articolo New York: crescono i comitati anti-grattacieli
Categorie in cui questo articolo è presente :   Estero            

20 Gennaio 2016

New York. Sono sempre di più i comitati che si oppongono alle nuove costruzioni e ai grandi grattacieli residenziali della Grande Mela. Si va dal Comitato per un'Urbanistica Sana alla Landmark Commission per la zona Ovest di Manhattan. Tre anni fa a far gridare allo scandalo era il grattacielo One 57, all'angolo tra la 57esima Strada e la Settima Avenue. Ora ad unire i residenti della zona e i frequentatori del Central Park è il grattacielo 432 Park Avenue, il più alto palazzo residenziale di Manhattan (sia qui che ad One 57 i prezzi degli appartamenti hanno superato i 100 milioni di dollari).

La protesta nasce proprio dalle proporzioni del grattacielo, assolutamente fuori misura: infatti, l'edificio incombe su Central Park e non è circondato da grattacieli di dimensioni simili (come accade invece a Wall Street). 432 Park Avenue è un gigante smisurato, molto più alto dell'Empire State Building, alto quasi quanto la nuova Torre del World Trade Center. È talmente alto da deformare la skyline del South Central Park e da schiacciare quella che è l'oasi verde più bella al mondo. Ma sono anche altri giganteschi edifici a soffocarla, togliendole aria e luce. E di conseguenza anche a residenti e frequentatori. Il grido delle proteste è "Diritto alla luce, diritto al cielo", ma le assemblee di protesta , oltre a rivendicare dei diritti, citano le recenti inchieste del New York Times sui proprietari di questi nuovi appartamenti di lusso. L'oggetto dell'inchiesta erano le torri di vetro di TimeWarner Cnn al Columbus Circle (altro grattacielo che domina Central Park) e risulta che molti acquirenti non solo erano stranieri, ma anche grandi evasori fiscali ricercati nei rispettivi paesi di origine.

In particolare, molti dei ricercati cinesi per evasione fiscale e corruzione sono fuggiti negli Stati Uniti, reinvestendo i loro guadagni illeciti nel mercato immobiliare di Manhattan, il più appetibile al mondo. La situazione è talmente diffusa che di recente il presidente cinese Xi Jinping ha inviato a New York il capo della task-force da lui creata per combattere la corruzione in Cina. In attesa dei risultati, le associazioni possono solo fare riferimento alla Landmark Commission, l'unica autorità che può porre qualche limite (e neanche molto forte) alle speculazioni immobiliari ed edili. Piccola curiosità: la Commissione è stata creata negli anni Cinquanta a seguito della battaglia per salvare la stazione  ferroviaria in stile liberty Grand Central Station. I lavori di demolizione erano stati ordinati da William Zeckendorf, capostipite della dinastia di costruttori immobiliari che recentemente ha realizzato il 50 United Nations Plaza, l'ultimo grattacielo di lusso messo sul mercato. Quando la storia torna sui propri passi...

Fonte:  Serena Marchini   
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