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Nuovo Articolo Nuova fabbrica di robot in Cina e gli operai sono a loro volta robot
Categorie in cui questo articolo è presente :   Tecnologia            

23 Maggio 2015

Dopo un centro alberghiero in cui gli impiegati sono tutti robot, la Cina pensa al passo successivo, con la creazione di una fabbrica al mondo senza operai. Sarà infatti inaugurata nella regione del Guangdong una fabbrica in cui gli addetti alla catena di montaggio sono solo robot. Si tratta dello stabilimento che la Shenzhen Everwin Precision Technology Company ha a Dongguan, sul delta del Fiume delle Perle. La società si attende un incremento del valore annuo di 322 milioni di dollari, puntando ad essere all'avanguardia nel futuro della tecnologia e della produzione industriale: macchine che fanno macchine (o, per meglio dire, robot che costruiscono robot). Ma non è l'unica: a settembre 505 fabbriche di Dongguan erano coinvolte nel processo di robotizzazione degli impianti produttivi, investendo circa mezzo miliardo di euro. Inoltre, il governo di Guangdong investirà 150 miliardi di euro in 3 anni per sostituire gli operai con i robot (sono previsti incentivi e fondi pubblici per le aziende che produrranno e utilizzeranno gli automi). La sola Guangdong, capitale della regione, punta a guadagnare 10 miliardi di euro entro il 2020 dalla vendita di robot, automatizzando al contempo il processo di produzione.

Le motivazioni che stanno alla base di questa politica vanno ricercate in parte nel basso numero di operai disponibili: con la fine delle migrazioni dalle campagne ed il crescente invecchiamento della popolazione, mancano gli operai. Nella regione del Guangdong mancano 600-800mila operai (100mila solo a Dongguan). Questo divario tra domanda ed offerta ha portato a rivendicazioni salariali e sindacali e la Cina teme di non poter reggere la concorrenza delle economie emergenti del Sudest asiatico. Tuttavia, i robot non andranno a colmare la carenza di operai.

La Shenzhen Everwin Precision Technology Company, infatti, impiegherà nelle prossime settimane 1000 robot, ma licenzierà 1600 dipendenti su un totale di 1800: il 90% degli operai sarà quindi sostituito da robot e si salveranno (almeno per il momento) solo 200 tra programmatori, manager ed addetti ai software. Anche il piano produttivo delle altre aziende della regione prevede un drastico taglio dei posti di lavoro (circa 30mila in totale).

D'ora in poi (o almeno questo è il quadro prospettato e sperato) i robot assembleranno i prodotti – soprattutto altri robot – in base alle esigenze del mercato; i capi del personale non si occuperanno più di buste paga, selezioni dei curriculum e via dicendo, ma valuteranno la domanda a livello globale ed acquisteranno i robot necessari per produrla. Tecnologia ed innovazione, certo, ma stravolgendo il mondo del lavoro ed i diritti connessi. Ed anche medici ed impiegati sono a rischio.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    tecnologia    Cina       Robot   
    
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