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Nuovo Articolo Olimpiadi 2024: la candidatura di Roma è forte, ma non per meriti propri
Categorie in cui questo articolo è presente :   Sport            

13 Febbraio 2016

Fin dalle prime settimane il Giubileo della Misericordia 2016 è risultato un fiasco colossale in termini di presenze e di affluenza dei pellegrini. Per un anno politici ed economisti avevano illustrato su giornali e telegiornali le previsioni Censis e dell'amministrazione (a più livelli) sull'afflusso record di turisti stimato a 33 milioni e per le conseguenti ricadute economiche sulle attività e sulle entrate della città di Roma. Sembrava che la loro presenza avrebbe fatto impennare il Pil a livelli impensabili. Invece è accaduto proprio il contrario: le presenze turistiche si sono dimezzate e la partecipazione a pellegrinaggi ed eventi religiosi si è ridotta del 30%.

A questa mancata partecipazione hanno contribuito in minore o maggiore misura la paura di possibili attentati dopo la strage di Parigi e la crisi profonda che da decenni sta attraversando la Chiesa cattolica (ma anche la religione vera e propria nelle società occidentali), ma alla base vi sta una ragione di fondo precisa. E cioè che i grandi eventi (tranne quelli culturali) non attirano il turismo, anzi, al contrario lo allontanano. Grandi manifestazioni sportive e religiose vengono organizzate in pompa magna pubblicizzando a destra e a manca futuri enormi guadagni che poi si trasformano in perdite ancora più consistenti. Da diverse edizioni (da quella di Barcellona) è il caso delle Olimpiadi: il deficit greco è stato in parte una conseguenza della gestione allegra dei finanziamenti e delle perdite enormi, a Pechino e a Londra il bilancio è stata in netta perdita per decine di miliardi, peggio ancora in Brasile....

L'Italia ha buone possibilità di conquistare la nomina per le Olimpiadi 2024 proprio per la rinuncia di tutti gli altri candidati. Boston, Toronto e Amburgo si sono già ritirate e le città candidate rimaste sembrano poco credibili o sul punto di ritirarsi anch'esse. Los Angeles è un ripiego dopo il ritiro di Boston, la candidatura di Budapest è un'operazione del regime Orban e poco proponibile a causa della politica ungherese contro gli stranieri e i dissidenti. La candidatura di Parigi non è certa e non è escluso un suo ritiro all'ultimo minuto se alle presidenziali del 2017 vincesse un candidato contrario a ospitare le Olimpiadi; e dato che l'unico favorevole è il presidente Hollande, dato sfavoritissimo, l'assegnazione dei giochi alla capitale francese appare sempre meno fattibile. Inoltre visto che si sta diffondendo la consuetudine di assegnare alla stessa città due grandi eventi sportivi distanti tra loro uno o due anni, Roma 2024 appare uno scenario sempre più possibile. E un flop annunciato come si era previsto per Roma 2020. Le Olimpiadi non attraggono più perché le amministrazioni sanno perfettamente che le perdite ci saranno e saranno enormi. In più gli stessi cittadini sono contrari come ha dimostrato il caso di Amburgo, ritiratasi dopo che nel referendum organizzato sulla questione avevano vinto con una larga maggioranza i no.

Fonte:  Serena Marchini   
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